Bernie Ecclestone a processo: la posizione del boss della F1 si aggrava

Ancora l'ex banchiere tedesco sul banco dei testimoni: "Avrebbe preferito darsi fuoco, che perdere la Formula 1".

a:2:{s:5:"pages";a:8:{i:1;s:0:"";i:2;s:41:"Terza udienza: nuove accuse di Gribkowsky";i:3;s:38:"Seconda udienza: "Pagò per il potere"";i:4;s:42:"25 aprile, prima udienza: "Sono innocente"";i:5;s:26:"Prima udienza il 24 aprile";i:6;s:50:"Ecclestone va a processo, dimissioni da vertici F1";i:7;s:33:"La formalizzazione della denuncia";i:8;s:44:"L'anticipazione alla chiusura delle indagini";}s:7:"content";a:8:{i:1;s:2060:" Ecclestone Trial Continues In Munich

Sembra aggravarsi la posizione di Bernie Ecclestone, nel corso del processo di Monaco di Baviera, che lo vede accusato di corruzione. Per la seconda udienza consecutiva, è stato Gerhard Gribkowsky a deporre, come principale testimone dell’accusa. Dopo le rivelazioni di venerdì, nella quarta udienza l’ex banchiere tedesco è entrato nel dettaglio di un nuovo presunto tentativo di corruzione da 80 milioni di dollari, avvenuto a Singapore nel 2005: “Ecclestone aveva dato l’impressione di conoscere molte persone nella città asiatica, compreso il presidente della polizia”.

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Una possibile svolta decisamente negativa per il patron della Formula 1, che rischia fino a 10 anni di carcere per questo lungo procedimento: ci sono ancora una ventina di udienze già calendarizzate e la sentenza arriverà solamente il prossimo settembre. “Il signor Ecclestone aveva un interesse chiaro: proseguire l’opera della sua vita – ha proseguito Gribkowsky, nel corso della sua deposizione – Avrebbe preferito buttarsi in una vasca di benzina e darsi fuoco, piuttosto che perdere il vertice della Formula 1”.

Una dichiarazione choc, accolta da Big Bernie scuotendo la testa. Ecclestone era presente in aula, come nelle precedenti udienze, accompagnato dalla moglie Fabiana Flosi, e si è fatto tradurre parola per parola le accuse dell’ex banchiere della BayernLB. Il n° 1 del circus ha sostenuto di essere stato costretto a versare quei soldi dallo stesso Gribkowsky: “Non sono un estorsore”, la risposta del tedesco. Appuntamento alla prossima udienza.

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Terza udienza: nuove accuse di Gribkowsky

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E’ stato l’atteso giorno di Gerhard Gribkowsky, nel corso del processo contro Bernie Ecclestone, accusato di aver pagato una tangente di 44 milioni di dollari all’ex banchiere tedesco. E proprio quest’ultimo è stato chiamato sul banco per raccontare la sua versione dei fatti, come principale testimone dell’accusa. I due si sono visti per la prima volta e si sono lanciati anche un sorriso a distanza, nell’aula di Monaco di Baviera, dove si è tenuta la terza udienza di questo procedimento, destinato a durare fino al prossimo settembre.

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Per oltre sette ore non ci sono state grandi novità, anzi è sembrata un’udienza favorevole al boss della Formula 1, visto che Gribkowsky non ha saputo rispondere alla domanda sul motivo per cui aveva ricevuto quell’ingente somma da Ecclestone: “Non mi sono mai fatto quella domanda - ha detto - E ancora oggi mi arrabbio con me stesso, avrei dovuto chiederlo”. Facendo un po’ irretire il giudice Peter Noll, che lo aveva condannato ad otto anni nel 2012 proprio per corruzione: “E’ difficile per me comprendere come sono arrivati questi soldi, se non mi sa spiegare precisamente la motivazione”.

Poi, mentre ci si avviava alla conclusione, il colpo di scena: l’ex banchiere tedesco rivela altri due possibili tentativi di corruzione. La prima, nel 2004, quando Ecclestone “mi propose 10 milioni di dollari per abbandonare le vie legali”, poi una seconda nel 2005 da 80 milioni. Gribkowsky ha dichiarato di aver subito informato polizia e propri superiori, ma non è mai stata avviata un’inchiesta. “E me lo dice così?”, ha sbottato il giudice. La prossima udienza sarà martedì prossimo, ancora con la deposizione del principale accusatore.

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Seconda udienza: "Pagò per il potere"

Bernie Ecclestone Trial In Munich

Si è svolta a Monaco di Baviera la seconda udienza del processo con Bernie Ecclestone imputato ed accusato di aver pagato una tangente a Gerhard Gribkowsky, per i diritti televisivi della Formula 1. Se venerdì scorso erano stati i legali del boss del circus a presentare la propria difesa, oggi è stato il turno della Procura di Monaco rilanciare le accuse. E’ stata piuttosto breve l’udienza odierna, visto che l’accusa ha risposto, con una breve dichiarazione, alla lunga e dettagliata spiegazione fatta da Ecclestone e letta dai suoi avvocati una settimana fa.

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Secondo la Procura, Big Bernie avrebbe pagato Gribkowsky per “mantenere il proprio potere” all’interno della Formula 1. L’accusato si è presentato regolarmente in aula, accompagnato dalla moglie, la giovane brasiliana 38enne Fabiana Flosi, ed ha assistito all’udienza, mentre la difesa ha annunciato la presentazione di nuove prove per scaglionarlo. Sarà un processo lungo e la sentenza arriverà solamente il prossimo settembre, alla conclusione di 26 giorni di giudizio, già tutti calendarizzati.

Se quella odierna può essere classificata come una giornata abbastanza interlocutoria, c’è grande attesa per la prossima udienza, in programma il 9 maggio. Quel giorno, infatti, toccherà proprio a Gribkowsky, principale testimone dell’accusa, presentarsi in aula, davanti al giudice Peter Noll. E’ lo stesso magistrato ad averlo giudicato tre anni fa, nel 2011, condannandolo ad una pena di otto anni e mezzo di prigione dopo l'ammissione di aver ricevuto il denaro da Ecclestone.

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25 aprile, prima udienza: "Sono innocente"

Bernie Ecclestone Trial Starts In Munich

Si è aperto a Monaco di Baviera il processo a Bernie Ecclestone. Il patron della Formula 1 è accusato di aver pagato una tangente di 44 milioni di dollari a Gerhard Gribkowsky, ex banchiere tedesco, per fargli cedere i diritti tv alla Cvc, società di cui è direttore esecutivo. L’accusa è di quelle pesanti, visto che si tratta di corruzione ed istigazione alla frode, e potrebbe portare a 10 anni di carcere per Big Bernie, oltre che ovviamente all’addio dai vertici della Formula 1, dopo le platoniche dimissioni di un paio di mesi fa.

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La prima udienza ha visto subito protagonisti gli avvocati difensori di Ecclestone, che si è subito dichiarato innocente: “Contro di me le accuse sono infondate e ingannevoli”, hanno spiegato suoi legali. Il numero uno del circus era presente in aula, seguita tramite l’ausilio di un’interprete, ma sono stati gli avvocati a leggere una lunghissima memoria difensiva (ben 91 pagine), in cui veniva spiegata la posizione di Ecclestone: “La presunta corruzione non è mai avvenuta – hanno spiegato – Il signor Gribkowsky non ha detto la verità ed ha usato tattiche sporche per mettermi sotto pressione”.

E, questi soldi, sarebbero stati pagati perché Gribkowsky “evitasse di diffondere false accuse nei miei confronti”. La prossima udienza è in programma tra una settimana, il prossimo 2 maggio, mentre l’attesa più grande è per quella della settimana successiva, quando toccherà all’ex banchiere tedesco venire interrogato. Il processo sarà comunque molto lungo e la sentenza dovrebbe non arrivare prima del prossimo settembre. Quando verrà deciso il destino, oltre che di Ecclestone, anche della futura Formula 1.

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Prima udienza il 24 aprile

F1 Boss Bernie Ecclestone Defends Himself Against Corrupt PaymentsIl prossimo 24 aprile prenderà il via il processo a Bernie Ecclestone: lo ha annunciato un portavoce del Tribunale di Monaco. Il boss della Formula 1 è accusato di corruzione ed istigazione alla frode, e rischia una condanna fino a 10 anni di carcere. Il magnate inglese dovrà comparire in tribunale nel corso dei 26 giorni di udienze attualmente calendarizzate, per difendersi da queste pesantissime accuse, che l’hanno portato (seppur in maniera puramente platonica) a dimettersi dai vertici della Formula 1.

Alla notifica della decisione di mandarlo a processo, l’83enne aveva infatti deciso di dimettersi dal board della Fom (Formula One Management), la società che organizza il Mondiale. Tuttavia, si era trattato solo di un gesto simbolico, visto che Ecclestone sta continuando a gestire la Formula 1, seppur soggetto a maggior controllo, proprio su richiesta del board. Tornando al processo, il boss del circus è accusato di avere pagato una tangente di 44 milioni di dollari a Gerhard Gribkowsky, ex banchiere tedesco, per fargli cedere i diritti tv della F1 alla Cvc, società di cui è direttore esecutivo.

Gribkowsky è già stato condannato a 8 anni e mezzo di carcere per corruzione ed evasione fiscale. Nel corso del processo a suo carico ha ammesso di avere ricevuto quella somma da Ecclestone, dicendosi poi pronto a testimoniare nel processo contro il patron della F1. Tra poco più di due mesi e mezzo, ci sarà la prima udienza di questo procedimento che potrebbe chiudere un’era, lunga 40 anni, del mondo del circus.

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Ecclestone va a processo, dimissioni da vertici F1

F1 Grand Prix of Brazil - RaceIl regno di Bernie Ecclestone in Formula 1 è giunto al capolinea, forse. Il boss del circus si è dimesso dal board della Fom (Formula One Management), la società che organizza il Mondiale. Si tratta di una rivoluzione, arrivata a causa del rinvio a giudizio in Germania per corruzione e istigazione alla frode: “Il tribunale regionale di Monaco - ha confermato un portavoce - ha accolto la denuncia presentata dalla Procura contro Ecclestone”. Il processo di terrà alla fine del mese di aprile e l’83enne rischia una condanna fino a 10 anni di carcere.

La denuncia era stata formalizzata lo scorso luglio, con l’accusa di aver pagato una tangente di 44 milioni di dollari a Gerhard Gribkowsky, ex banchiere tedesco, per fargli cedere la produzione televisiva della Formula 1 alla Cvc, società di cui Ecclestone è direttore esecutivo. Tornando alle dimissioni, l'83enne non ricoprirà più l'incarico "fino a quando il caso non verrà chiarito - si legge nella nota ufficiale - Il board ritiene che, nell'interesse del business della Formula 1 e dello sport, Mr Ecclestone dovrebbe continuare ad occuparsi della gestione su base quotidiana, ma sotto un controllo più stretto del board". Ecclestone ha accettato e, dunque, per ora continuerà a gestire la F1, seppur con minore libertà.

Sul caso, subito sono intervenuti gli avvocati della difesa, per proteggere il n° 1 del mondo della Formula 1: “Ecclestone non ha fatto nulla, le accuse sono false - hanno dichiarato Sven Thomas e Norbert Sharf, i legali dell’imprenditore inglese - Il fatto che sia stata accolta la denuncia non prova nulla, la presunta corruzione non c’è stata”. Questo punto lo deciderà tra qualche mese il tribunale, ma l’intero circus si avvia ad una rivoluzione epocale, dopo quasi 40 anni di regno del magnate britannico.

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La formalizzazione della denuncia

Due mesi fa la notizia era stata anticipata dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, alla chiusura delle indagini, ora è arrivata anche la formalizzazione da parte della Procura di Monaco di Baviera: Bernie Ecclestone è stato incriminato per corruzione, nell’ambito della cessione dei diritti tv della Formula 1. Secondo l’accusa, infatti, il boss del circus avrebbe pagato una tangente di 44 milioni di dollari nel 2006, all’ex banchiere tedesco Gerhard Gribwoksky, per fargli cedere la produzione televisiva della F1 alla Cvc, società di cui Ecclestone è direttore esecutivo.

Il patron della Formula 1, alla guida del circus da quasi 40 anni, ha confermato che i suoi avvocati "hanno accettato l'atto d'accusa”. Il manager inglese ha poi detto che i pubblici ministeri sono convinti che "abbia corrotto qualcuno", ma ha ribadito di "non aver fatto niente di illegale". Ora i suoi legali stanno preparando la difesa, in vista del processo, dove Ecclestone potrebbe essere chiamato sul banco dei testimoni.

Nel giugno 2012, l’ex banchiere Gribkowsky è già stato condannato a otto anni e mezzo di carcere, nell’ambito della stessa inchiesta, proprio per aver intascato delle tangenti ed è stato lui a fare il nome dell’82enne inglese in tribunale. Per ora non è dato sapere cosa accadrà nel circus, dopo questa incriminazione: nei mesi scorsi, Ecclestone aveva fatto ventilare l’ipotesi di abbandono della Formula 1, proprio se fosse arrivata la notifica. Se confermasse quella sua volontà, potrebbe davvero essere la fine di un’era.

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L'anticipazione alla chiusura delle indagini

Bernie Ecclestone

rischia di perdere il controllo della Formula 1. Il boss del circus, infatti, è stato incriminato in Germania con le pesanti accuse di corruzione di un pubblico ufficiale e favoreggiamento, da parte della Procura di Monaco di Baviera, come rivelato dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. Le carte dell'accusa, tradotte in inglese, saranno presto inviate ai legali del patron della Formula 1.

Come detto, sono molto duri i capi di imputazione nei confronti dell'82enne magnate britannico. In particolare, secondo quanto sostiene l'accusa, Ecclestone avrebbe corrotto con 44 milioni di dollari l'allora responsabile rischi della banca BayernLB, Gerhard Gribkowsky, per fargli cedere i diritti della Formula 1 alla Cvc, società di cui Ecclestone è direttore esecutivo. L'episodio è avvenuto nel 2006 ed il boss del circus si è sempre dichiarato innocente, sostenendo di essere stato ricattato.

Nel corso della stessa inchiesta, a fine giugno del 2012, il tribunale bavarese ha condannato Gribkowsky a otto anni e anni e mezzo di carcere, per aver intascato tangenti. L'ex dirigente, una volta in tribunale, rivelò quale fosse la proveniente di quel denaro, ossia Ecclestone. Se le accuse fossero confermate, il processo potrebbe concludere il regno del magnate britannico in Formula 1, che dura ormai da quasi 40 anni.";}}

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