Massa: "ripartiamo consci di come non commettere più gli stessi errori"

Massa sicuro del ritorno Ferrari alla vittoria

Hockeneim, ci siamo ormai: la Formula1 si prepara alla sua prossima tappa ed in casa Ferrari la voglia di riscatto dopo la mezza debacle di Silverstone è a livelli di massima soglia. Così dopo aver sentito un Kimi Raikkonen particolarmente in palla, questa volta è il turno di Felipe Massa.

Che ad Hockeneim - dove domenica si correrà il Gran premio di Germania- arriverà con il dente avvelenato: "Non ho ancora dimenticato Silverstone, sebbene sia stato un weekend da archiviare in fretta" ha detto oggi il brasiliano della Ferrari sul sito della scuderia a proposito del 13° posto sul circuito inglese.

"Fine settimana così brutti fanno comunque parte delle corse. Ora l'obiettivo è molto semplice: concentrarci sul futuro, vale a dire sulla seconda metà della stagione. Come ho detto altre volte, c'è ancora molta strada da fare: tutto può succedere e la situazione del campionato resta apertissima".

Insomma Felipe è ottimista, e lo è dall'alto del primo posto in classifica piloti che condivide con Hamilton e Raikkonen, una posizione che sta decisamente stretta a tutti e tre: "È vero che abbiamo perso dei punti preziosi che erano alla nostra portata. ma siamo ancora in una buona posizione.

Io sono davanti in classifica assieme a Kimi e a Hamilton e la squadra conduce con un discreto margine il campionato Costruttori. Quindi non si può dire che le cose vadano male, anzi. Dopo Silverstone, abbiamo lavorato molto su tanti aspetti. Sappiamo su cosa dobbiamo agire per fare in modo che certi errori non si ripetano: questo deve essere uno dei nostri obiettivi da qui fino al Brasile".

Ed al brasiliano non lo preoccupano neanche i commenti negativi dei suoi detrattori. "Non sono infastidito dalle critiche ricevute dopo il Gran premio di Gran Bretagna. Me ne hanno fatte tante prima e non mi hanno mai toccato perché so quello che devo e quello che voglio fare.

Le opinioni della gente che sta al di fuori della squadra non contano molto, soprattutto quelle di persone che un giorno dicono che sei un fenomeno e l'altro che sei una schiappa: io non mi faccio influenzare, in nessuno dei due casi".

via | Gazzetta

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