F1: Red Bull va in soccorso di Ferrari per la vicenda legata ai test Pirelli

Chris Horner discolpa Ferrari e punta nuovamente il dito contro Mercedes e Pirelli. "Il Cavallino non ha girato con una monoposto del 2013", mentre il comportamente tenuto dalla scuderia tedesca non viene ritenuto limpido e privo di macchie.

2013_chris_horner

Il test fra Mercedes e Pirelli ha suscitato tanto fracasso da conciliare persino le istanze di Ferrari e Red Bull. Accade infatti che il team principal della scuderia austriaca ha di fatto reso meno compromettente la posizione del Cavallino, sostenendo che il test organizzato con Pirelli si sia svolto con modalità ben differenti rispetto al caso Mercedes. “La posizione di Ferrari è diversa. Hanno comunque incaricato un pilota ufficiale (de la Rosa, nda), ma per lo meno non hanno impiegato la monoposto 2013 – spiega Chris Horner, intervistato da Autosprint –. I due esempi non sono comparabili”.

“Tutti in Formula 1 devono sottostare a determinate regole: i piloti, le scuderie ed i fornitori, fra cui Pirelli. Non mi sembra che ciò sia avvenuto” il suo punto di vista. Il manager inglese ha poi espresso rammarico per il comportamento tenuto da Mercedes. “Questo atteggiamento è proprio di chi non vuole rendere noto un fatto od un avvenimento – commenta Horner –. Se fossero stati chiari ed aperti la questione non avrebbe suscitato in me ed in noi alcuna reazione negativa, come in tutte le altre occasioni”.

I comportamenti di Mercedes e Ferrari saranno ora valutati dalla FIA, anche se l’esito del giudicato non verrà reso noto prima di almeno 45 giorni.

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