1000 Km Istambul: Pescarolo domina tra i ritiri degli avversari


La prima gara della LMES mantiene le attese, in quanto a spettacolo e battaglie in pista, nonostante venga accorciata a 4 ore per problemi di approvigionamento di carburante.

Durante le prime due ore Minassian e Collard, il primo con la Creation Judd, il secondo con la Pescarolo Judd, lottano per ben 20 giri consecutivi, facendo lo zigzag tra i doppiati.
Il bellissimo duello è interrotto solo dal ritiro della barchetta britannica, imitata poco dopo dall'unico altro prototipo in grado di impensierire la Pescarolo, ossia la Dome Mugen di Yoong e Lammers. Non vanno lontano nemmeno le due Courage LMP1, mentre la Lola LMP1 non riesce a segnare tempi "pericolosi" per l'armata francese.
Chi fa incredibilmente paura alla Pescarolo, al nono giro, è la Radical Judd di Barbosa, che attacca Collard, ma va lungo e finisce in sabbia. Per lui ed i compagni ci sarà da affrontare una rimonta furiosa che li porterà al terzo posto assoluto, nello stesso giro della Courage AER (Team Barazi) che li precede, prima che un principio d'incendio li rifaccia precipitare nella disperazione.
Ciò che conta è che la barchetta britannica è paurosamente competitiva. Finchè c'è stato Barbosa al volante (con asfalto non perfettamente asciutto), ha avuto un miglior giro ad un solo secondo dalla Pescarolo di Collard, impegnata nella lotta allo spasimo, di cui vi abbiamo detto, con la Creation. L'ingegnere Peter Elleray non sarà più "quello che ha progettato la Bentley Speed8". D'ora in avanti sarà "quello che ha progettato la Radical LMP2".
Impeccabile la prova del Team Barazi, con la sua Courage AER, seconda assoluta alla fine e prima di LMP2, davanti alla Lister e alla Lola-AER LMP1 di Chamberlain. Nemmeno queste ultime hanno sofferto problemi tecnici, ma se l'una vive il solito, indecifrabile, caos tecnico Lister, l'altra si trova un equipaggio di seppur volenterosi gentlemen in mezzo ad affermati professionisti, compresi i "votati al sacrificio" della Lister.
Gran lotta in GT1, con la Corvette della PSI che domina la prima metà di gara, prima di accusare problemi e cedere la leadership alla Aston Larbre di Lamy, Gardel e Vosse, che condurrà senza problemi, mentre sorprendono, con una gara impeccabile, gli alfieri della Menx Kox, Pergl e Vasiliev, con l'affidabile Ferrari 550 Prodrive. Verso la fine, sarà l'altra Corvette, la vettura del team Alphand, a conquistare il terzo posto, pappandosi in un sol boccone le due Aston della Cirtek.
In GT2 si vivono fasi di gara da Superturismo (sportellate escluse). Le due Spyker, le Porsche Orlando e IMSA, la Ferrari GPC e la Panoz LNT 82 si alternano in continuazione ai primi sei posti di classe. Il distacco finale, fra la Ferrari vincitrice, e la Porsche di Orlando, autrice di un miglior giro più veloce, ammonterà a soli 7 secondi.
Classifiche e foto su www.lmes.net

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