F1 - GP Canada 2013, Alonso: "Concentrazione massima"

Oggi entra nel vivo il Gran Premio del Canada di Formula 1, con le prime due sessioni di prove libere sul circuito "Gilles Villeneuve" di Notre Dame, a Montreal.

I piloti sono pronti a sostenere la sfida, con l'obiettivo di capitalizzare al meglio le forze. Molto alta la determinazione in casa Ferrari, per mettere in archivio l'infelice esito della gara precedente.

Nel consueto incontro del giovedì con la stampa, Fernando Alonso è stato molto chiaro sulle ambizioni del weekend: "A Monaco le cose non sono andate nel modo sperato ed abbiamo perso terreno. Ora abbiamo bisogno di quattro o cinque gare da chiudere sul podio, o almeno nei paraggi, per recuperare alcuni dei punti che abbiamo lasciato per strada".

Le valutazioni del pilota spagnolo sono a più ampio raggio, come si evince dalle sue parole, riportate sul sito ufficiale della scuderia di Maranello: "Il fine settimana alle porte sarà reso più difficile dalle condizioni meteo. Tutto può succedere, specialmente con il bagnato. Come si è visto nelle qualifiche a Monaco, quando arriva la pioggia, il quadro diventa caotico. Questo significa che se non sei in pista al momento giusto, quando l'asfalto si sta asciugando e sanza contrarietà, rischi di restare fuori. Ci vorrà massima concentrazione per fare bene qui e anche nelle prossime gare, a Silverstone, in Germania e in Ungheria. Faremo del nostro meglio".

Alonso non dà troppo peso al risultato della tappa precedente, che non può contaminare la stagione: "A Montecarlo si è trattato di una mancanza di passo, nessun campanello rosso. A questo punto dell'anno abbiamo due punti in più che nel 2012, quando eravamo in testa al Campionato. Quindi, in un certo senso, stiamo facendo leggermente meglio. Quello che non è normale è la quantità di punti raccolti da Sebastian (Vettel) nelle ultime sei gare: molti! Dobbiamo cercare di finire davanti a lui, perché tutti accusano un po’ di sfortuna in un punto della stagione e capiterà anche a lui. Kimi l’ha avuta a Monaco con l’incidente. Adesso siamo solo a cinque lunghezze da lui". Più che sulla statistica, però, l'asturiano vuole fare affidamento sulle sue doti di pilotaggio, che lo mettono decisamente sopra la media. E' necessario, tuttavia, che la F138 sia all'altezza del ruolo.

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