F1, Lotus: la gara di Montreal è stata un incidente di percorso

Le particolari condizioni della pista ed il meteo variabile rappresentano i motivi per cui Raikkonen e Grosjean hanno ottenuto a Montreal risultati così deludenti. Non c’è nessun problema di fondo, come conferma il team manager della scuderia Eric Boullier.

2013_eric_boullier

Kimi Raikkonen e Romain Grosjean hanno entrambi terminato il GP di Canada ben lontani dalle posizioni auspicate, chiudendo rispettivamente al 9° ed al 13° posto. Questo scivolone non ha comunque fatto scattare alcun campanello d’allarme. “La pista di Montreal è decisamente particolare – commenta Eric Boullier, team principal di Lotus –. Aggiungiamo poi l’ulteriore variabile delle condizioni climatiche e la nostra incapacità di esprimere il potenziale dei pneumatici. Nelle prove libere Romain ha dimostrato di poter mantenere un buon passo gara, ma poi accusava 1.5 secondi dalle Red Bull e Mercedes. E’ impossibile perdere 1.5 secondi da una gara all’altra. E’ semplicemente andato storto qualcosa” conclude Boullier.

“Abbiamo previsto alcuni interessanti aggiornamenti per Silverstone – prosegue il dirigente, intervistato da Autosport –. Su piste meno particolari la nostra monoposto tornerà ad esprimere il suo miglior potenziale”. Eric Boullier commenta e smentisce poi le indiscrezioni secondo cui Lotus non sviluppa la monoposto con la stessa velocità e costanza di altre scuderie. “Abbiamo perso alcune posizioni, e dobbiamo quindi lavorare sodo per recuperare il terreno perduto – le sue parole –. D’ogni modo sappiamo che l’auto ed il team sono competitivi. Per questo motivo non c’è alcuna ragione per cui non dovremmo ritornare presto in lizza per le posizioni di vertice”.

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