F1, Sutil: Sono i team a doversi preoccupare del decadimento delle gomme

I 54 giri percorsi in Canada da Paul di Resta dimostrano la bontà dei pneumatici Pirelli. Ne è convinto Adrian Sutil, compagno dell'inglese nel team Force India, secondo cui il comportamento dei pneumatici va tenuto sotto controllo anche dalla scuderie.

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L’analisi e lo studio dei pneumatici non devono restare un’esclusiva di Pirelli. Ne è convinto Adrian Sutil, pilota del team Force India, secondo cui anche le scuderie devono analizzare il comportamento delle gomme e valutare le loro reazioni, senza affidare tutto il compito a Pirelli. Emblematico l’esempio vissuto nel GP di Canada, quando Paul di Resta (anch’egli del team Force India) percorse ben 54 giri con il medesimo set di pneumatici. “Il passo gara di Paul si è sempre rivelato soddisfacente. Questo testimonia che noi non abbiamo problemi con le gomme – il suo commento –. Tutti criticano Pirelli, ma le sue gomme ci hanno sempre soddisfatto”.

“L’appuntamento di Montreal ci ha dimostrato che possiamo fermarci anche solo una volta, a patto che la monoposto funzioni nel modo dovuto – prosegue il pilota tedesco –. Con il mio team ho invece scelto una tattica a due soste. Eravamo sicuri che entrambe avrebbero funzionato”. “Non voglio che le mescole cambino – spiega ancora il 30enne di Gräfelfing –. Ci sono delle regole ed in quanto tali vanno rispettate. Non ritengo giusto cambiare a metà stagione un elemento così decisivo, solo perché alcune scuderie accusano maggiori problemi ed hanno espresso la volontà di cambiare”.

Adrian Sutil ha finora raccolto 17 punti ed è andato a punti in tre occasioni: ha concluso il GP d’Australia in 7° posizione, il GP di Monaco in 5° posizione ed il GP di Canada in 10° posizione.

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