GP Gran Bretagna F1, Perez pronto alla gara di Silverstone

Sergio Perez non vede l’ora di scendere in pista con la McLaren a Silverstone, per mettere alle spalle l’infelice esito delle ultime due sfide, chiuse a zero punti.

Come ricorda il sito di Crash.net, il messicano ha avuto risultati contrastanti nel Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 durante la sua breve carriera nel Circus, con un settimo posto nel 2011 e un ritiro nel 2012.

Per fare bene dovrà sperare in progressi significativi della McLaren, che quest’anno ha prodotto una monoposto poco efficace e lontana dalle ambizioni della vigilia, come conferma il sesto posto in classifica costruttori.

Perez vuole dimenticare presto la delusione del Canada, dove il team di Woking è andato a secco. Ecco perché si aspetta una performance migliore a Silverstone: "Dopo il difficile weekend di Montreal, cercheremo di regalare maggiori soddisfazioni ai nostri fans nella gara di casa. Stiamo facendo dei progressi. Sono fiducioso per il prossimo weekend”.

In queste sue parole si legge l’eccitazione per l’impegno sul tracciato inglese, che si miscela con una certa dose di fiducia, anche se restano scritte sulle pietre le sue parole degli scorsi giorni, quando allargando le braccia aveva detto che nemmeno un miracolo potrà salvare la stagione agonistica 2013 della McLaren.

Il verdetto, senza appello, nasceva dalla consapevolezza che i recenti interventi posti in essere per migliorare la monoposto si sono rivelati infruttuosi, lasciando poco spazio alla speranza, anche se il team d’oltremanica ha tutte le risorse per tirarsi fuori dal grigiore attuale.

Come ricorda il sito di F1 Times, Perez si è unito alla McLaren dopo un campionato luminoso alla Sauber nel 2012. Il cambio di tuta poteva lanciarlo verso obiettivi ambiziosi, ma le cose sono andate in modo diverso, almeno fino ad oggi.

I limiti della MP4-28 hanno inciso pesantemente sui risultati, spegnendo quasi la speranza. Ecco come il driver messicano si era espresso parlando con Agence France-Presse: “Niente ci può salvare, solo un miracolo. La macchina ha tanti problemi e noi siamo così indietro che non vi è un unico problema su cui focalizzare gli sforzi per risalire la china. Non è l'anno che volevo. Nel 2012, a questo punto della stagione, avevo più punti”.

Perez, quindi, non vede la luce fuori dal tunnel, dopo che la sua fiducia delle scorse settimane si è dovuta misurare con la scarsa efficacia degli aggiornamenti introdotti sulla vettura. In molti si aspettavano da lui un salto di qualità dopo il passaggio dalla Sauber al team di Woking, ma il cambio di tuta non lo ha proiettato sotto le luci dei riflettori, almeno in termini di risultati in pista, per le carenze della MP4-28, il cui passo si è dimostrato lontano da quello dei front-runners. Con una monoposto all’altezza della situazione, Sergio potrebbe dimostrare meglio di che pasta è fatto, ma i tempi si allungano. Ora in lui c’è una certa fiducia per Silverstone. Da cosa deriva?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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