Singapore: parlano gli uomini Ferrari



La Scuderia Ferrari Marlboro lascia Singapore a mani vuote. Dopo una prima parte di gara in cui Felipe Massa stava confermando la pole position di ieri e Kimi Raikkonen stava avvicinandosi al suo diretto avversario nella lotta per la seconda posizione, l’entrata in pista della safety-car al giro 15 determinava un doppio pit-stop dei due ferraristi al giro 17.

Durante le operazioni di rifornimento di Felipe, veniva data la luce verde prima che il rifornimento fosse completato: il pilota partiva trascinandosi dietro il tubo della benzina e doveva poi fermarsi prima dell’uscita della pit-lane, sprofondando cosi' in fondo al gruppo. La sua corsa era compromessa anche da una penalita' legata all’episodio del pit-stop e da una foratura che lo costringeva ad un rientro anticipato ai box per la seconda sosta: il brasiliano tagliava il traguardo in tredicesima posizione. Kimi, ovviamente penalizzato dal doppio pit-stop, rientrava in pista intorno alla quindicesima posizione e iniziava una rimonta che lo avrebbe portato fino alla quinta piazza.

Nel corso del giro 58 il finlandese perdeva il controllo della sua macchina alla chicane e finiva contro le barriere di protezione. Dopo questa battuta d’arresto, Felipe si trova staccato di sette punti dal leader della classifica del campionato Piloti e la squadra si trova adesso al secondo posto con una lunghezza di ritardo nella classifica Costruttori.

Stefano Domenicali: “E’ una giornata nera, c’e' poco da dire. Avevamo il potenziale per fare una doppietta ma non siamo riusciti nemmeno a fare un punto. Siamo molto delusi ma questo non vuol dire che ci lasciamo abbattere. Abbiamo sempre dimostrato la nostra capacita' di reazione, in particolare nei momenti piu' difficili, e lo faremo anche stavolta. La situazione nei due campionati si e' fatta piu' complicata ma ci sono ancora tre gare da disputare e tanti punti in palio: sappiamo quello che dobbiamo fare per raggiungere i nostri obiettivi.

La prima parte della corsa ha dimostrato che oggi la nostra macchina era lapiu' veloce in pista. La safety-car e' entrata nel momento peggiore ma non vogliamo cercare delle scuse perché questo fattore imponderabile e' sempre da mettere in conto. Poi e' stato commesso un errore dalla squadra in occasione del pit-stop in regime di safety-car, che e' costato la corsa a Massa. Ci dispiace molto per Felipe perché stava facendo una bellissima gara dopo aver fatto una grande pole ieri.

Ci tengo a dire che proprio Felipe e' andato a rincuorare il meccanico che ha sbagliato, a testimonianza dello spirito che c’e' in questa squadra: si vince e si perde tutti insieme. Kimi era riuscito a
rientrare in zona punti ma poi e' finito contro le barriere in uno dei tanti trabocchetti disseminati per questo tracciato. Peccato, perché sarebbero stati dei punti preziosi per la classifica Costruttori. Dobbiamo guardare avanti e prepararci al meglio per le prossime tre corse.”

Felipe Massa: “E’ difficile accettare di perdere in questo modo una gara che avevamo in mano, avendo a disposizione una macchina che volava. Avevamo una buona strategia e c’erano tutte le premesse per una doppietta. Sappiamo pero' che le cose possono cambiare in un attimo ed e' quello che e' successo oggi. In occasione del pit-stop e' stato commesso un errore da parte di uno dei ragazzi: puo' succedere perché siamo tutti essere umani.

Ognuno di noi cerca di fare sempre il massimo e queste cose possono accadere. Con la safety-car ancora in pista non ho perso il giro ma poi ho avuto un drive-through e, successivamente, ho anche forato la ruota posteriore sinistra. Su questa pista e' quasi impossibile sorpassare e ritrovarsi in fondo ha significato perdere ogni chance di fare punti. Sette punti di distacco da recuperare in tre gare? Possono essere tanti ma anche pochi: abbiamo il potenziale per fare bene, come abbiamo visto oggi e ce la metteremo tutta per riuscirci. Non dobbiamo mollare e lo faremo, ne sono sicuro.”

Kimi Raikkonen: “Stavo cercando di stare attaccato a Glock per approfittare di un suo eventuale errore ma sono andato leggermente largo alla chicane saltando sul cordolo e, rimbalzando a terra, ho perso il controllo della macchina e sono finito contro le barriere di protezione. La mia situazione in campionato era gia' abbastanza compromessa in precedenza quindi non e' che abbia fatto poi tanta differenza ma sono dispiaciuto perché la squadra ha perso dei punti preziosi per la classifica Costruttori.

Nei primi giri la macchina era un po’ difficile ma poi e' migliorata moltissimo tanto che ero riuscito a riavvicinarmi
ad Hamilton. Quando poi e' entrata la safety-car sapevamo che la mia corsa era ormai compromessa, visto che avrei dovuto fermarmi dietro Felipe. Ero riuscito a risalire in quinta posizione ma poi e' successo quello che ho descritto prima. Chiaro, il morale oggi non e' alto. Non siamo pero' abituati a mollare e daremo il massimo per cercare di aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi.”

Luca Baldisserri: “E’ difficile descrivere con delle parole la delusione di oggi. Avevamo tutte le carte in regola per centrare il massimo risultato e invece non abbiamo raccolto nulla. Nella prima parte della corsa Felipe stava conducendo con autorita' mentre Kimi, dopo qualche difficolta' iniziale, stava dimostrando di avere un gran ritmo. La safety-car ha mandato i nostri piani all’aria. Innanzitutto siamo stati costretti a fare il doppio pit-stop – la scelta migliore in quel frangente – che ha penalizzato Kimi.

Poi abbiamo commesso un errore nel rilascio della vettura di Felipe, che gli ha rovinato la corsa. Potevamo fare un bel passo avanti nei due campionati ma ne abbiamo fatto uno indietro. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e prepararci al meglio per le prossime gare. C’e' ancora tutto il tempo per recuperare ma non possiamo piu' sbagliare.”

Via | Ferrari Press

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