McLaren "non perderemo più punti". E intanto Hamilton si riparagona a Senna...

Hamilton non manca mai di ricordar al mondo quanto sia bravo...Sono messaggi piuttosto contraddittori quelli che arrivano da Woking: da un lato ci sono gli uomini della McLaren Mercedes, che pronti al grande rush finale di stagione hanno ammesso che quest'anno assumeranno un approccio strategico ben più solido per le ultime gare del 2008, ma dall'altro lato invece arrivano i soliti commenti auto celebrativi del loro pilota e sulla sua "grandezza", che mostrano sempre una certa dose extra di spavalderia da parte di Lewis Hamilton.

L'inglese infatti è al momento oggetto di critiche da parte della stampa tedesca per aver paragonato le sue capacita' a quelle di Ayrton Senna ("So di essere bravo quanto lo era Ayrton Senna"): paragone del quale non vogliamo neanche entrare nel merito ora, se non per il fatto che riteniamo certe cose andrebbero dette dagli altri, non autoproclamate. In ogni caso di tempo ne ha ancora Hamilton davanti a sè, per cui se confermerà quello che sta facendo vedere ben venga il suo posto nella storia.

Ma intanto - come ricorda la stessa squadra, c'è un mondiale da vincere, e quello è di sicuro il modo migliore per entrarci: ed a riguardo il team McLaren ha fatto sapere che manterrà la massima calma e concentrazione per assicurarsi di non perdere alcuna chances di vincere i due campionati iridati: quindi niente rischi inutili o strategie kamikaze e quindi la volontà è quella di non perdere alcun punto per strada.

Cosa che invece successe puntualmente l'anno scorso, quando Lewis Hamilton bruciò un vantaggio di 17 punti nelle ultime due gare con errori decisivi per l'assegnazione del titolo a Kimi Raikkonen. Ed a riguardo Martin Whitmarsh, CEO del team McLaren ha spiegato alla perfezione la cosa ai microfoni del The Guardian:

"Penso che un punto debole del team e di Lewis l'anno scorso sia stato il desiderio di vincere le gare ad ogni costo. La cosa e' perdonabile per Lewis, e' un difetto che si puo' accettare in un giovane pilota. Ma come team avremmo dovuto essere più disciplinati".

E c'è da crederci, visto quello che è già successo a Singapore, quando il muretto ha ordinato ad Hamilton di accontentarsi del terzo posto piuttosto che attaccare Nico Rosberg.

via | F1GrandPrix (grazie a GiulianoG per la segnalazione)

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