Hamilton: due gare dalla fine ed un Campione ancora tutto da dimostrare?

Hamilton vincerà il titolo? e lo farà meritatamente?Lewis Hamilton campione del mondo si o no? Ecco il tormentone di questo fine stagione della Formula1, che ancora una volta si è trovata davanti ad un campionato assolutamente combattuto ed imprevedibile. E dove tra i protagonisti principali c'è stato ancora una volta lui, il giovane pilota McLaren.

Protagonista controverso anche, visto che di Lewis se ne è parlato benissimo come malissimo, principalmente a causa del suo comportamento fuori e dentro la pista molto altalenante: l'inglese del resto fino ad oggi è stato capace di prestazioni maiuscole, ma anche di colossali errori o "sparate mediatiche" che lo hanno esposto a feroci critche.

Ma ora che mancano due gare alla fine della stagione, il conto si prepara ad arrivare anche per Lewis, ed esattamente come per le sue prestazioni, addetti ai lavori e tifosi sono ancora indecisi sul come considerare Hamilton.



Se guardiamo le statistiche infatti, Lewis viene dato come il pilota più in lizza per il titolo, ma allo stesso tempo proprio dalla sua Inghilterra quegli stessi addetti ai lavori e tifosi nella maggioranza dei casi ritengono Lewis non ancora pronto per diventare campione del mondo.

Tanto che ormai la domanda è tanto logica quanto semplice: quanto vale davvero Lewis Hamilton? E la risposta è tutt'altro che facile, ma di sicuro quello che diranno le ultrime due gare dalla fine contribuirà in maniera determinante a dare la risposta sul pilota McLaren: se saprà gestire i 5 punti di vantaggio che ha sulla Ferrari di Felipe Massa senza "annoiare" la fama sarà (quasi) totale.

Ma proprio di questi tempi Lewis è stato più di una volta di più contraddittorio, gara del Giappone in testa: eccezionale in qualifica con una pole stampata in faccia ai ferraristi, sciagurato in partenza con un tentativo impossibile di sorpasso a Raikkonen che l'aveva fulminato allo start. Penalità e gara compromessa.

Che poi sembra essere la sintesi perfetta di tutto quello che ci ha fatto vedere in questi anni di F1, tanto che Giusto Ferronato dalle pagine di Gazzetta.it ha provato ad analizzare argomenti pro e contro del giovane pilota inglese della McLaren. Vediamoli:

Promosso: per il secondo anno di fila Lewis Hamilton arriva a giocarsi il titolo iridato. Parliamo di un ragazzo di appena 23 anni che il primo anno di F.1 ha dato subito filo da torcere alla Ferrari e a Fernando Alonso perdendo solo nelle ultime due gare. Il secondo anno ha vinto altre 4 volte e ha l'occasione di rigiocarsi il titolo ancora nelle ultime due gare. Obiettivamente un ingresso in F.1 da autentico campione.

Ron Dennis, che gli dà lavoro, fa quadrato intorno a lui e sottolinea quello che più apprezza di lui: "È grande perché lotta sempre in ogni situazione e cerca di sfruttare al massimo ogni possibilità. ".

Il ragazzino: C'è chi, anche all'interno della Ferrari, lo chiama un po' sprezzante "il ragazzino", come per ricordargli che essendo l'ultimo arrivato non dovrebbe permettersi certe manovre. Molti suoi colleghi faticano a sopportarlo per l'aggressività in pista (ma forse anche perché il ragazzino può giocarsi sempre il titolo mentre loro lottano in retrovia...).

Un'aggressività che spesso gli costa caro ma che gli fa tirar fuori capolavori come la vittoria in Australia, a Montecarlo, a Silverstone, i quasi 10 sorpassi sul bagnato di Monza e quello bellissimo ai danni di Coulthard sulla pista di Singapore, fondamentale per raggiungere il podio sulla pista dove tutti hanno detto fosse impossibile sorpassare. Dimenticando che c'è chi è capace e chi molto meno.

Bocciato: Ma anche attaccare Hamilton è facile. Indubbiamente Lewis paga un'evidente incostanza di buone prestazioni. E spesso infarcisce i GP di manovre al limite del regolamento (più oltre che dentro), di errori clamorosi o scelte tattiche a dir poco discutibili. L'uscita di pista in Cina dello scorso anno, l'incredibile tamponamento di quest'anno a Raikkonen in corsia box in Canada, la poco meditata decisione di attaccare Kimi a Spa tagliando la chicane quando forse era sufficiente aspettare un paio di curve.

Il maldestro via al Fuji di ieri con penalità. Inesperienza da giovane età o reale incapacità di essere grande nei momenti cruciali? In caso di mancata conquista del titolo saranno più questi episodi a essere ricordati e a pesare di più nella considerazione generale. A Lewis il compito di chiarire chi è già da domenica prossima in Cina.

Ed a voi quello di dirci tramite il nostro sondaggio cosa ne pensate di Hamilton!

via | Gazzetta

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