Hamilton abbassa il tiro e "nega" se stesso: "non sono il migliore"

Hamilton fa dietrofront, e respinge le accuse di arroganza"Mai detto di essere il migliore". Lewis Hamilton si prepara alle ultime due, fondamentali, gare della stagione e intanto ne approfitta per vestirsi di un poco di umiltà. Un comportamento decisamente nuovo quello dell'inglese, messo in atto attraverso il suo sito internet principalmente per rispondere alle accuse di questi giorni, specie di chi li considera arrogante:

"Non direi mai che sono il migliore di tutti. Ma sono un pilota di Formula1 e ciascuno di noi deve credere in se stesso per arrivare dove siamo. Bisogna avere questa fiducia per andare in pista e vincere. Questo è ciò che ti aiuta quando lotti per migliorare le prestazioni e ottenere di più nella vita. Guardo gli altri piloti e voglio batterli.

Non direi mai 'Sono migliore di te', penso solo che tutti questi ragazzi sono i migliori, e per essere il migliore li devo battere. Questo è il modo in cui tutti i piloti vedono le cose".

Ma non solo, Hamilton nega anche qualsiasi paragone con Ayrton Senna, cosa che invece in passato era uscita più volte attraverso i media: "Non ho mai detto di essere migliore di Senna. Non lo direi mai perchè Ayrton è il mio pilota preferito. Penso che sia il miglior pilota che ci sia mai stato, non credo che oggi ci sia qualcuno in grado di batterlo.

Se potessi ottenere solo una piccola parte dei successi che ha avuto lui sarebbe un sogno per me". Insomma un Lewis acqua e sapone quello che il pilota McLaren vuole far trasparire in vista della grande lotta finale contro le Ferrari.

Lotta che Hamilton vede in maniera ottimista: "Lo scorso anno la Ferrari è stata molto forte in Cina e in Brasile. Ma penso che quest'anno abbiamo colmato il gap da loro su questi circuiti. Allo stesso modo la Ferrari ha colmato le distanze da noi sulle piste in cui la McLaren è sempre stata veloce.

Sono ottimista sul futuro: penso che saremo abbastanza forti in Cina questo fine settimana e più vicini alla Ferrari rispetto allo scorso anno. Lo stesso vale per il Brasile. I tifosi nelle prossime due gare assisteranno a corse molto molto combattute".

Insomma Lewis vuole ovviamente il mondiale, e i deludenti risultati delle ultime due gare non lo preoccupano, anzi l'inglese a riguardo si è difeso ma ha anche ammesso le sue colpe: "Non è mai facile dire o fare la cosa giusta, specie quando si è costantemente sotto i riflettori. Ultimamente mi sono state attribuite dichiarazioni. A volte ho detto cose che sono state interpretate male o estrapolate dal contesto, per cui la gente si è fatta un'idea diversa rispetto a quello che ho detto quando non mi sono espresso correttamente.

Sono solo un essere umano e ogni tanto le persone commettono errori. La comunicazione è molto importante nella vita e alcune cose che ho detto non volevano ferire nessuno. Non credo di aver offeso nessuno. E la mia famiglia controlla che ciò non accada".

via | Gazzetta

  • shares
  • Mail
55 commenti Aggiorna
Ordina: