La Fia lancia il bando del motore unico, ed Ecclestone sogna i "cartellini" come nel calcio

Ecclestone vuole un arbitro in F1Giornata decisamente di fuoco quella di oggi per il grande circus della Formula1. Prima ci si è messa la FIA, che con un annuncio a sorpresa ha aperto la gara d'appalto per introdurre un motore standard a partire dal 2010. Ipotesi già uscita qualche giorno fa e che oggi la stessa Federazione ha reso noto oggi con un comunicato:

"La Fia ha aperto oggi il procedimento per l'assegnazione a terzi della fornitura di motori e sistema di trasmissione che saranno usati nel Mondiale di F.1 del 2010, 2011 e 2012". Scelta assolutamente inusuale (per non dire folle) per quello che è il campionato dei massimi protitpi mondiale e del massimo sviluppo.

Ma la cosa è ancora ben poco chiara, visto che la svolta regolamentare, come ha chiarito un portavoce della federazione, non impedirà comunque ai singoli team di realizzare autonomamente i propulsori, in quanto il fornitore unico fornirà le specifiche relative al motore standard e le scuderie potranno costruire il propulsore rispettando i parametri fissati.

Ma non è finita, perchè sarà che ultimamente in Formula1 i comportamenti scorretti hanno fatto capolino più del solo, ma quella che è in fondo una (generalmente sana) dimostrazione di agonismo rischia di portare a nuove regole che sulla carta paiono potenzialmente disastrose.

Stiamo parlando dell'ultima pensata di Bernie Ecclestone - patrone della F1 - che direttamente da Shangai ha ammesso di voler per la massima serie cose come ammonizioni, espulsioni e squalifiche: si avete capito bene, esattamente le stesse cose che si vedono (e creano tanta polemica) nel calcio moderno.

Ma questo evidentemente Bernie non lo sa, visto che lui sogna un giudice imparziale per sanzionare i comportamenti scorretti dei piloti. Fino a quando chi sbaglia di più, in pratica, finisce per saltare una gara. Parola di Ecclestone, come ha detto in un'intervista al magazine tedesco Auto, Motor und Sport:

"Le regole vanno rispettate. Se questo non accadesse, non sarebbe certo positivo per la F.1. Ritengo che i commissari abbiano preso le decisioni giuste nelle ultime gare: i piloti sanzionati hanno violato le regole".

Ma Ecclestone poi pare tornare sulla retta via, quando si dice che sia convinto che sia fondamentale comunque lasciare ai piloti quello che la gente più vuole, l'aggressività: "Bisogna fare attenzione ed evitare di punire ogni minima azione. Altrimenti, i piloti non proveranno più nemmeno a sorpassare".

Insomma quella indivuata dal boss della F1 dovrebbe essere una soluzione per evitare quanto accaduto nelle ultime gare, dove l'eccessiva influenza dei giudici ha di fatto falsato i valori visti in pista. Da qui l'idea di adottare un un modello calcistico:

"Vorrei un arbitro super partes, in grado di emettere immediatamente una sentenza o di mostrare un cartellino giallo come succede nelle partite di calcio. Per ciascuno dovrebbe esserci una sorta di registro delle infrazioni. Alcune meriterebbero il cartellino rosso, altre il giallo. Quando si accumulano una serie di ammonizioni, il pilota in questione resta fermo per la gara successiva"

Un idea che ha pur sempre l'effetto di un calcio nelle zone basse, perchè onestamente vediamo non poche difficoltà nel mettere in atto una cosa simile. Ma di questo per ora Ecclestone pare non preoccuparsi, e prima di congedarsi torna invece a parlare della riduzione dei costi, appoggiando la notizia del bando per la fornitura di un motore unico dal 2010:

"Come avrete notato c'è una crisi economica mondiale in atto, noi vogliamo tenere questa crisi lontana dalla F.1 e anche per questo senza Magny Cours nel 2009 i GP saranno 17. Il motore unico? Noi vogliamo ridurre i costi per mantenere competitiva la F.1 e con il motore omologato, uguale e con identiche caratteristiche, tutti partiranno alla pari".

via | Gazzetta

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