Luca Cappellari è il primo Campione Italiano Turismo Endurance



E’ Luca Cappellari il pilota ad inaugurare l’albo d’oro del Campionato Italiano Turismo Endurance, la spettacolare serie tricolore varata quest’anno da ACI-CSAI in collaborazione con il Gruppo Peroni Race e riservata a vetture derivate dalla produzione di serie, ma elaborate nella configurazione tecnica più estrema della categoria.

Grazie alla vittoria in gara 1 ed al quinto posto in gara 2 il pilota friulano del Duller Motorsport, già campione nella serie Internazionale FIA GT nel 2004 con la Ferrari 550, ha questa volta portato al successo la affascinante BMW M3 E92 3.2 schierata dal team austriaco. Finale di stagione amaro, invece, per Roberto Colciago (Seat Leon TSI FR) che subisce il sorpasso in classifica dopo aver visto sfumare una probabile vittoria di gara 1 (grazie al meccanismo degli handicap-tempo) per un cedimento tecnico che lo ha costretto ad attardarsi ai box.

Con Cappellari a punti, diventa ininfluente il successo che l’alfiere della Seat Sport Italia conquista in gara 2 dopo la penalizzazione subita dal giovane sammarinese Andrea Crescentini (BMW M3 E46 3.2 – W&D Racing), primo sul traguardo, a costretto a rinunciare al suo quarto successo stagionale per una irregolarità al momento delle soste obbligatorie.

Grandi protagonisti del week-end anche Andrea Bacci (BMW M3 E92 4.0 Autofficina Rally), secondo e terzo in gara e la coppia composta da Beppe Gabbiani e Piero Necchi (BMW M3 E46 3.2 – Racing&Classic) che proprio all’ultimo round agguantano il primo podio stagionale. Con un quinto e sesto posto nelle due gare chiude al terzo posto di campionato il comasco Nicola Bianchet (BMW M3 E46 3.2 Duller Motorsport), mentre nella classe 3.0 e nel trofeo monomarca Seat Leon Supercopa chiudono nell’ordine Roberto Russo, vincitore di gara 2, Luca Trevisiol ed Alberto Radaelli.

Nella classe 2.0 il titolo è di Roberto Conte e Massimo Zanin (BMW 320 Promotor).Sotto la nebbia di gara 1 è Bianchet a conservare il primato davanti a Colciago, Cappellari e Crescentini, tutti a stretto contatto. Alle loro spalle sono invece Valli e le Leon Supercopa di Cefis, Trevisiol, Moccia e Russo, in lotta anche per il trofeo monomarca Seat. Il primo sorpasso è al secondo passaggio al Tornantino dove Cappellari infila la Seat di Colciago per poi lanciarsi all’inseguimento del leader Bianchet che resiste compattando ulteriormente il gruppo di testa.

Con il trascorrere dei giri il friulano continua a rendersi pericoloso provando anche l’attacco al 7° giro e sempre al Tornantino. Alla ottava tornata Meloni abbandona la gara, imitato poco dopo dalla Albanese che rientra ai box con il retrotreno danneggiato nella bagarre di centro classifica. La lotta per le prime posizioni subisce un primo scossone al momento delle soste obbligatorie dove Colciago sembra potersi avvantaggiarsi dell’handicap-tempo inflitto solo ai suoi avversari. Il colpo di scena, però, è poco dopo con la Leon di Seat Sport Italia costretta a rientrare ai box per un problema all’avantreno.

Conclusa la fase di neutralizzazione è così Cappellari a portarsi al comando grazie allo stop di 5 secondi inferiore rispetto a Bianchet che diventa terzo alle spalle di Bacci avvantaggiato dal non dover scontare handicap-tempo. Intanto alle spalle dei primissimi non manca lo spettacolo con Cefis che al 20esimo giro deve cedere l’ottava posizione assoluta e la leadership della classe 3.000, all’arrembante Stefano Valli, mentre alle loro spalle Radaelli è decimo (secondo per il Trofeo Supercopa) davanti a Trevisiol e Russo, tutti in lotta per il titolo della Casa spagnola. La gara si infiamma nel finale ed alle spalle del leader Cappellari dove Bacci si ritrova in scia uno scatenato Bianchet che è terzo davanti all’ottimo Gabbiani.

Il giovane comasco prova a farsi largo tra le Leon in lotta per l’ingresso in Top-10, non senza una certa irruenza, ma le energie impiegate non gli permettono di raggiungere la seconda posizione di Bacci. Sul traguardo Cappellari conquista così la sua quarta ed importantissima vittoria stagionale davanti a Bacci, Bianchet, Gabbiani, Colombo, Sgarzi e Valli, settimo assoluto e primo di classe 3.000, davanti alle Supercopa di Cefis, Radaelli, Russo, Trevisiol, Matteo Zucchi e Valentini.

Al via di gara 2 Colciago difende strenuamente il primato sullo scatenato Bianchet e su Cappellari che cede a Gabbiani il quarto posto. Nella prima tornata il piacentino ex-pilota di Formula 1 ha la meglio su Crescentini che si ritrova così Cappellari e Bacci subito in scia. Il giovane sammarinese alza il ritmo e cede così anche ai due nuovi inseguitori, mentre al quarto passaggio Gabbiani infila con decisione Bianchet per il secondo posto. Il piacentino non si accontenta e dopo aver siglato il giro più veloce, alla quinta tornata è già in scia del battistrada.

L’ottavo giro è con il fiato sospeso grazie alle continue incursioni di Gabbiani all’interno delle traiettorie della Leon di Colciago, mentre alle spalle dei primissimi, Sgarzi è costretto a cedere la settima posizione ad un arrembante Meloni. Una volta superata la fase delle soste ai box, Colciago conserva il primato davanti a Necchi, subentrato a Gabbiani, ma il colpo di scena è alla 17esima tornata quando il pilota della Racing&Classic si allarga nelle vie di fuga consentendo il sorpasso di Crescentini per la seconda posizione.

Bacci, Cappellari, Bianchet e Meloni seguono dalla quarta alla settima posizione, mentre in ottava posizione assoluta Albanese è al comando anche tra le Diesel e Russo, 12esimo assoluto, comanda il lotto di Leon Supercopa precedendo Bartocci, Moccia e Cefis. Al 22° giro Valli supera con grande autorità la Leon turbodiesel della Albanese, ma il finale è tutto nella rincorsa di Crescentini che al 26esimo giro inizia ad avvicinarsi con grande determinazione alla scia diella Seat di Colciago, mediamente più lenta di 1” al giro anche a causa dei doppiaggi.

Il primo sorpasso è al 27esimo passaggio al Tornantino dove Crescentini infila Colciago che però all’uscita della Esse riguadagna il primato quando mancano due giri al termine. Il sammarinese, però, non demorde ed al successivo passaggio alla Trincea riagguanta il primo posto con Colciago che si accoda. Alle spalle di Necchi, invece, Bacci chiude quarto precedendo il neo-campione Cappellari, Bianchet, Meloni, Valli, Albanese e Sigala, mentre Russo, 11esimo davanti a Bartocci, Cefis e Moccia, si aggiudica il trofeo Leon Supercopa.

Dopo il traguardo, però, la classifica finale muta con la penalizzazione di Crescentini (oltre che di Valli e Matteo Zucchi) per non aver rispettato i tempi nelle soste obbligatorie retrocedendo così quarto alle spalle di Bacci.

CLASSIFICA GARA 1. 1) Luca Cappellari (BMW M3 E92 3.2 – 24h 4.0), 28 giri in 49’53.691; 2) Bacci (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) a 3.899; 3) Bianchet (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 9.706; 4) Necchi-Gabbiani (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 14.536; 5) Piodi-Colombo (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 1’20.637; 6) Sgarzi-Facchetti (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 1’20.894; 7) Valli (BMW 330i E90 3.0 – 24h 3.0) a 1’32.679; 8) Cefis (Leon Supercopa – 3.0) a 1 giro; 9) Radaelli (Leon Supercopa – 3.0) a 1 giro; 10) Russo (Leon Supercopa – 3.0) a 1 giro. Giro più veloce: (3°) Cappellari in 1’41.465 a 144.936 km/h.

CLASSIFICA GARA 2. 1) Roberto Colciago (Seat Leon 2.0 Turbo TSI FR – 24h 4.0), 29 giri in 51’36.125; 2) Necchi-Gabbiani (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 6.494; 3) Bacci (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) a 9.928; 4) Crescentini (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 12.173; 5) Cappellari (BMW M3 E92 3.2 – 24h 4.0) a 49.176; 6) Bianchet (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 1’02.789; 7) Meloni (BMW M3 E46 3.0 – 24h 3.0) a 1’06105; 8) Valli (BMW 330i E90 3.0 – 24h 3.0) a 1’12.406; 9) Albanese (Seat Leon 2.0 Tdi FR – D/2.0) a 1’19.486; 10) Sigala-Abati (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 1 giro. Giro più veloce: (4°) Gabbiani(-Necchi) in 1’41.721 a 144.571 km/h.

CLASSIFICHE CAMPIONATO

Turismo Endurance Benzina (nelle parentesi vetture e classe di appartenenza).

1) Luca Cappellari (BMW M3 B/4.0), 132; 2) Colciago (Seat Leon B/4.0), 126; 3) Bianchet (BMW M3 B/4.0), 116; 4) Crescentini (BMW M3 B/4.0), 90; 5) Della Volta (BMW M3 B/4.0), 63; 6) Bacci (BMW M3 B/4.0), 57; 7) Russo (Seat Leon B/3.0), 55; 8) Trevisiol (Leon Supercopa B/3.0), 43; 9) Gabbiani (BMW M3 B/4.0), 35; 9) Necchi (BMW M3 B/4.0), 35. Classe 4.0: 1) Colciago, 137; 2) Cappellari, 135; 3) Bianchet, 116. Classe 3.0: 1) Russo, 148; 2) Trevisiol, 116; 3) Radaelli, 91. Classe Super2000: Albanese, 105. Classe 2.0: 1) Conte-Zanin (BMW 320), 144; 3) Marrese-Ferrato (BMW 320), 112; 5) Cerruti (Alfa Romeo 147), 99.

Turismo Endurance Diesel (nelle parentesi vetture e classe di appartenenza).

1) Vito De Pasquale (Seat Toledo D/2.0), 156; 1) Gianfranco Villa (Seat Toledo D/2.0), 156; 3) Calcinati (VW Bora Tdi – Seat Leon D/2.0) 125. Classe 3.0: 1) Sergio Peroni, 30; 1) Marco Della Monica, 30. Classe 2.0: 1) Vito De Pasquale, 156; 1) Gianfranco Villa, 156; 3) Calcinati, 131.

Via | Comunicato Stampa

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