F1, la Corea si unisce all'India nell'uscita dal Circus nel 2014

Oltre all’India, anche la Corea si prepara all’esilio dalla Formula 1. Se la sfida del paese dei maharaja potrebbe saltare solo per un anno, come confidano gli organizzatori, lo scenario potrebbe essere radicalmente diverso per l’altro appuntamento del calendario agonistico.

In questo secondo caso, infatti, l’uscita di scena potrebbe durare a lungo ed essere anche definitiva, rendendo impossibile il godimento di un evento motoristico così prestigioso agli appassionati locali.

Come già riferito in altre occasioni, con l’introduzione della gare in Russia, New Jersey e Austria, un paio di tappe attuali dovranno salutare il Circus, altrimenti si supererebbe il tetto delle 20 corse fissato correttamente da Bernie Ecclestone come soglia massima di sopportabilità. In pole position per l'esclusione si collocano la Corea e l’India. Ci sarà poi la possibilità di un rientro nel giro? Chi lo sa, tutto può accadere, ma sembra difficile un ritorno dopo solo dodici mesi dall'uscita di scena.

Il problema è più acuto per la prima delle due nazioni, perché questa sconta una forte carenza di risorse, non deficitarie nella seconda. In Corea l’impegno agonistico ha prodotto vistose perdite, che le autorità non vogliono coprire. Per Ecclestone questo equivale a un mancato incasso, che uno del suo mestiere non può accettare.

Ricordiamo che la gara, in programma quest’anno il 6 ottobre, si disputa sul Korean International Circuit. Il tracciato sorge vicino Mokpo, nella provincia di Yeongam, a circa 300 chilometri da Seul. Come tutti gli impianti di ultima generazione porta la firma dell'architetto tedesco Tilke, le cui opere non hanno trovato spesso la condivisione degli appassionati.

Adesso l’autodromo rischia una precoce pensionamento dalla Formula 1, ma nel Circus non c’è spazio per riflessioni di questo tipo. Contano lo spettacolo e il business, il resto è secondario. Piaccia o meno è così. Nessuno, però, rimpiangerà la Corea, almeno nel Vecchio Continente.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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