Ferrari inzia lo sviluppo: via subito al contro attacco per il 2009

In Ferrari al lavoro subito, per tornare al vertice

Quando ad un Team come quello di Maranello capita di perdere un mondiale così è difficile che la botta tolga entusiasmo. Anzi, ne mette. Perchè la Scuderia Ferrari è ormai ad altissimi livelli da tanti anni e anche quest'anno non si può certo dire che sia mancata la competitività per giocarsi il titolo piloti.

E così, archiviato in fretta questo strano mondiale, non rimane che rimboccarsi le maniche e preparare la monoposto nuova. Facendo tesoro degli errori di quest'anno. E in Ferrari non si vuole perdere neanche un giorno, tanto che è stata scelta la galleria del vento della Dallara a Parma per sviluppare fino ad oggi la base della nuova monoposto.

Una scelta di fatto "obbligata" quella di Maranello se si vuole partire subito: era praticamente impossibile utilizzare sia la galleria interna al reparto corse sia quella in scala ridotta (ormai obsoleta e senza programmi di elaborazione aggiornati), e allora ci chiede l'aiuto "fuori".

Del resto fino a oggi, infatti, la galleria del vento progettata da Renzo Piano era riservata esclusivamente allo sviluppo della F2008, che ad ogni gara e in ogni circuito ha presentato un pacchetto di novità aerodinamiche diverse.

E seppure la nuova galleria del vento dell’ingegner Dallara oggi come oggi è la più evoluta e tecnologicamente avanzata se si tratta di sviluppare aerodinamiche che non sono però sofisticate come quelle delle F.1 attuali. Ma per i primi risultati rimane ottimale.

E questo vuol dire che quanto prima, avremo la monoposto in una fisionomia aerodinamica di base, che poi dovrebbe essere collaudata a Fiorano e a Vairano: una prima serie di test finalizzati a raccogliere i parametri dalla pista, che poi verranno trasferiti al computer per essere successivamente confrontati con quelli studiati finora in galleria.

Inutile dire che sarà questa una delle fasi più delicate del grande lavoro invernale: sarà questo test ad indirizzare il lavoro alla galleria del vento di Maranello. E non sarà uno sviluppo facile, nonostante le politiche seguite da tutti i team per ridurre i costi e facilitare i sorpassi limitando l’effetto scia.

Sembra infatti che le nuove soluzioni aerodinamiche risulteranno ancor più sofisticate ed elaborate da sviluppare: pur rispettando le nuove regole tecniche imposte dalla Fia infatti, si dovrà andare a cercare il massimo carico possibile lavorando su superfici ridotte.

E la prova di questo lo avremo vedendo le nuove monoposto che avranno forme completamente diverse rispetto a quelle attuali perché private di ogni appendice aerodinamica: a riguardo gira già voce che tutti i costruttori starebbero studiando una nuova tecnologia che, grazie a particolari chip annegati tra i tessuti in fibra, permetta un aumento della flessibilità dei materiali.

Insomma abolita la regola che proibiva la mobilità dei dispositivi aerodinamici si trova subito "l'inganno". In ogni caso l'inverno è ancora lungo: al suo debutto in pista la vettura non dovrebbe avere già le configurazioni meccaniche imposte dal regolamento, ma solo ingombri e pesi che simulano questi sistemi.

Configurazioni che invece vedremo sulla F2008 K, ovvero quella dotata del Kers (il sistema di recupero dell’energia cinetica) questa settimana a Fiorano e la prossima, nei tre giorni di test al Montmelò con Luca Badoer.

La stagione 2009 di fatto è già iniziata.

via | Gazzetta

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