F1, il capo di Renault fiducioso sulle prestazioni delle monoposto 2014

Rémi Taffin pensa che l’arrivo dei nuovi motori V6 sovralimentati da 1.6 litri non farà perdere tono alle performance delle monoposto di Formula 1.

Il direttore prestazioni in pista di Renault Sport F1, fornitore della Red Bull e di altri team importanti, crede che la massima categoria del motorsport non farà un passo indietro rinunciando ai V8: “Non penso che perderemo così tanto. La Formula 1 è la Formula 1, quindi punteremo ad avere macchine sempre più veloci. Penso che all’inizio della prossima stagione le monoposto saranno più lente di circa un secondo rispetto alle attuali, ma nel seguito del calendario agonistico recupereranno terreno su questo fronte, diventando veloci almeno quanto quelle del 2013”.

Guardando indietro –dice Taffin- è sempre stato così, per esempio quando siamo passati dal V10 al V8 o quando ci sono state grandi novità sull’aerodinamica nel 2009”.

Ciò che cambierà in modo drastico sarà però il suono dei propulsori. Qualche mese fa la Renault ha rilasciato il primo frammento audio del nuovo motore V6 turbo che scenderà in pista l’anno prossimo.

L’amministratore delegato dice che il rombo sarà ancora forte, ma diverso. Ascoltandolo, però, mi viene la nostalgia per il suono dei motori attuali e di quelli del passato.

Nei mesi scorsi la Fia aveva cercato di tranquillizzare quanti temevano che il passaggio ai V6 sovralimentati potesse compromettere le doti "musicali" della Formula 1. In un documento, l'organo di governo dello sport a quattro ruote affermava che i nuovi cuori delle monoposto avranno un sound degno della categoria. A me non piace.

La questione delle melodie meccaniche si è evidenziata ad ogni cambio di regolamento, ma era diventata un tema particolarmente caldo dopo la decisione di passare ai quattro ci-lindri, che aveva incontrato la netta ostilità di Bernie Ecclestone, dei tifosi e di molti costruttori. Per fortuna il piccolo frazionamento è stato accantonato, lasciando spazio alla superiore armonia dei sei cilindri.

Qualcuno nutre però dei dubbi anche sulle nuove unità, almeno in termini capacità di generare note gradevoli. La Fia è di diverso avviso, in virtù delle doti intrinseche del frazionamento e dell'aumento del regime massimo di rotazione dei piccoli motori da 1.6 litri, portato da 12.000 a 15.000 giri. Questo, secondo i tecnici della federazione, sancirà un suono diverso, ma riconoscibile e degno del Circus. Io, dopo aver sentito quello della Renault, confermo che preferisco il rombo attuale. Voi?

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