F1, Sauber: creditori impazienti prima di Spa-Francorchamps

La difficile situazione finanziaria della Sauber genera attriti con i creditori, che attendono di ricevere le somme loro spettanti.

Pare che a vantare soldi ci sia pure la Ferrari, cui sarebbe stata saldata solo una parte della somma dovuta, anche se il condizionale è d’obbligo in casi del genere. Pare inoltre che i nodi potrebbero venire al pettine già nel Gran Premio del Belgio di Formula 1, come riferisce il sito di Motorsport.

Secondo il quotidiano finanziario svizzero Handeslzeitung, decine di fornitori non pagati hanno presentato reclami, per un totale di quasi un milione di euro di crediti nei confronti del team.

Si tratta, tutto sommato, di una cifra bassa rispetto a quelle vorticose che circolano nell’universo dei Gran Premi, ma è un chiaro sintomo di un disagio economico ormai noto a tutti.

Come riporta il sito di Motorsport, i fornitori hanno aspettato molti mesi prima di alzare la loro voce nei confronti della squadra di Hinwil, che deve trovare altri 30 milioni di euro per completare la stagione.

Qualche giorno fa sembrava che i problemi fossero stati superati, ma ora circolano voci poco incoraggianti sul destino della Sauber. Il gruppo di salvataggio russo di cui si era parlato potrebbe non venire più in soccorso della scuderia, abbandonandola a una triste sorte.

Sembra che il tempo stia tornando indietro, togliendo la serenità emersa dopo l’iniezione di risorse liquide promessa dalla cordata di investitori dell’ex Unione Sovietica.

Qualche giorno fa il boss Monisha Kaltenborn aveva ammesso l’esistenza di ritardi nell’erogazione, di cui non si era vista nemmeno una briciola. Restava in piedi, però, la speranza, perché sembrava che la questione fosse solo di natura burocratica.

Adesso, invece, circolano voci di tenore diverso, che generano obiettiva preoccupazione, per i debito contratti dalla Sauber, nei cui confronti si potrebbero aprire presto le porte del fallimento, in assenza di una pronta soluzione al disagio economico in atto.

Secondo il Bild, il tempo stringe e potrebbe avere l’effetto di una bomba. Le sorti della scuderia svizzera sarebbero ancora precarie, con la situazione sull’orlo del precipizio.

Secondo i redattori del giornale tedesco, le cui analisi sono riprese in parte da Motorsport, il consiglio di amministrazione del National Institute of Aviation Technologies (NIAT), che si era offerto per il salvataggio, avrebbe bocciato l’iniziativa del suo presidente, votando contro questo investimento.

Ciò, se fosse vero, renderebbe drammatica la situazione del team di Hinwill, già sulle sabbie mobili, perché la cordata russa vicina al presidente Vladimir Putin, che ne dovrebbe salvarne il destino, non ha mai iniziato a fare fluire le risorse.

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