F1, McLaren si arrende alla prospettiva di non vincere una gara nel 2013

La McLaren alza bandiera bianca, non solo per la lotta iridata, ma anche per il sogno di guadagnare una vittoria nel 2013.

L’amministratore delegato Jonathan Neale pensa che la stagione in corso si chiuderà senza nessuna affermazione del team di Woking, costretto quest’anno a fare i conti con un percorso ad ostacoli, fortemente penalizzante per la sua statistica.

Non succede spesso che una squadra di tale spessore chiuda a secco un campionato, ma sembra questo il destino della McLaren nel 2013.

Se Jenson Button, dopo il successo dello scorso anno, si limita a dire che nel 2013 non ha il pacchetto giusto per ripetersi sulla pista di Spa-Francorchamps, Neale si spinge oltre e si sbilancia anche per le gare successive: “Credo che l’ipotesi di salire sul gradino più alto del podio in una delle prossime sfide sia poco credibile. Non ci resta che concentrare le nostre attenzioni e le nostre speranze sul 2014”.

Evidentemente gli uomini della McLaren sperano di fare meglio l’anno prossimo. Guardando ancora più avanti, c’è fiducia sul fatto che il nuovo sodalizio con la Honda possa regalare un futuro di grande successo ad entrambi i marchi. Questo è quanto pensa Martin Whitmarsh.

Ecco le parole del team principal della scuderia di Woking, sulle pagine di F1 Times: “Ci aspetta un bella sfida, l’eccitazione è massima. Possiamo guardare ai prossimi anni sapendo di avere un budget fantastico, risorse umane d’eccellenza e un partner di altissimo livello per continuare a vincere in Formula 1. Sono ottimista”.

Ricordiamo che la Honda tornerà nel Circus nel 2015. Per questo rientro ha scelto come base operativa Milton Keynes (Regno Unito), dove c'è anche la sede della Red Bull, team vincitore degli ultimi tre titoli iridati.

La casa nipponica parteciperà ai Gran Premi del futuro nell'ambito di un progetto congiunto con la McLaren, come fornitore del gruppo propulsore, che include il motore ed il sistema di recupero di energia.

Si tratta di una bella notizia per il mondo dello sport, perché riporta in vita un’intesa molto fruttuosa in termini di risultati. McLaren e Honda, tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, hanno guadagnato quattro titoli mondiali piloti e altrettanti titoli mondiali costruttori nell’arco di un lustro.

La statistica parla di 44 vittorie, 53 pole position e 30 giri veloci: un trend da sogno, strettamente connesso a nomi importanti come quelli di Ayrton Senna e Alain Prost, che nel 1988 guadagnarono 15 successi su 16 Gran Premi. Il ciclo è destinato a ripetersi? Difficile dirlo, ma le premesse per fare bene ci sono, anche se la concorrenza è più agguerrita che mai.

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