FIA, Ward pronto a sfidare Todt per la presidenza dell'organo di governo

Jean Todt dovrà affrontare l'opposizione di David Ward alla prossime elezioni per la presidenza della Fia, che si svolgeranno entro fine anno.

Come sottolinea il sito di F1 Times, il manager britannico ha lasciato l’incarico di direttore della Fia Foundation per correre contro il “Napoleone” dell’automobilismo, che ha ricoperto il ruolo negli ultimi quattro anni, dopo aver sconfitto il rivale Ari Vatanen, grazie anche al supporto di Max Mosley.

Ecco le parole di Ward, riportate dallo stesso spazio web: “Dopo una riflessione molto attenta, ho deciso di presentarmi come candidato alle elezioni FIA del 2013, per tentare di diventarne presidente. Il periodo elettorale inizia a settembre e sarà necessario per me di gestire al meglio il tempo e le situazioni. Penso che per il corretto svolgimento delle azioni sia stato giusto dimettermi dal mio incarico attuale. I processi elettorali coinvolgono inevitabilmente in un robusto e vivace dibattito, che richiede piena libertà operativa”.

Molto impegnato sul fronte della sicurezza stradale, Ward ha collaborato in passato con Max Mosley. Nelle scorse settimane era stato lui stesso a segnalare l’interesse per la poltrona di comando del motorsport, al fine di dare agli elettori una scelta. L’importante, per lui, è avere un dibattito. Ce la farà a prevalere su Todt? Difficile dirlo, ma l’attuale presidente sembra in pole position.

Ricordiamo che il Napoleone dell’automobilismo vinse nel 2009 la corsa contro Ari Vatanen, subentrando al posto del già citato Mosley. Quest'ultimo aveva manifestato la preferenza per l'ex direttore della scuderia Ferrari, facendo pronosticare un suo facile successo. Così fu.

Todt ebbe la meglio sul finlandese, già campione del mondo rally, con un vantaggio considerevole in termini di consenso: 135 voti per lui, 49 per l'avversario. Uno scarto del genere non lasciò dubbi sull'orientamento della base elettorale. Forse a suo favore svolse un ruolo il supporto di Bernie Ecclestone, ma è chiaro che i requisiti professionali c’erano tutti. Ora si affaccia all’orizzonte una nuova “campagna elettorale”. Chi vincerà? Non possiamo prevederlo, ma speriamo che chiunque sia, faccia il possibile per il bene dello sport a motore. Se ne avverte sinceramente il bisogno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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