F1, Maldonado non si lascia influenzare dalla sua reputazione in pista

Pastor Maldonado glissa sul giudizio della gente, dopo essere stato penalizzato dai commissari per il comportamento tenuto in pista nel Gran Premio del Belgio di Formula 1, quando ha messo fuori gara Paul di Resta.

Lui dice di disinteressarsi delle voci sul suo conto e promette che continuerà a correre allo stesso modo, non ritenendosi colpevole di una condotta impropria.

Il pilota venezuelano non sembra troppo preso alla sua reputazione nel paddock, come si deduce dalle sue parole su ESPN F1: “Le corse vanno disputate in modo combattivo, è questo lo spirito racing. Gli altri possono pensare quello che gli pare, sono liberissimi di farlo, ma io non posso imbrigliare il mio temperamento agonistico. I commissari svolgono un duro lavoro ed assumono le loro decisioni sui fatti, ma questi, come nel calcio, possono essere visti da prospettive diverse. Secondo me è ingiusta la sanzione che mi hanno affibbiato a Spa-Francorchamps”.

Spostando l’attenzione su un piano più generale generale, Maldonado parla della Williams, da cui si aspetta grandi novità, perché queste possono portare solo dei miglioramenti quando si è messi proprio male.

Lui si aspetta un cambio di passo e lo dice chiaramente su Motorsport: “Abbiamo bisogno di invertire il trend. Qualsiasi modifica è buona allo scopo”.

Con la partenza di Mike Coughlan e l’arrivo di Pat Symonds, il pilota venezuelano vede realizzare in parte il suo desiderio di freschezza, per rompere il grigiore del quadro.

Il 2012 pare che avesse segnato una svolta nelle fortune del team di Grove, dopo la sua vittoria nel Gran Premio di Spagna, ma nel 2013 le speranze sono presto naufragate in un mare di tristezza. Ora si cerca un cambio di passo.

Anche se alla Williams le cose non sono andate secondo i piani in questo primo scorcio di stagione agonistica, Maldonado esprime il desiderio di non cambiare tuta, per puntare verso altri lidi. Lui ha segnato un solo punto nel corso dell’anno, ma vuole restare dove si trova anche in futuro.

A spingerlo verso questo tipo di valutazione è la fiducia nel potenziale della Williams, che a suo giudizio ha le carte in regola per tornare nei piani alti della classifica, onorando meglio la sua tradizione, messa in ombra dal tenore prestazionale espresso nel 2013.

Ecco le sue parole, pubblicate sul sito di Planet F1: “Ho molta voglia di continuare qui, perché il team dove mi trovo è uno dei posti migliori dove un giovane possa desiderare di essere. Di certo non siamo soddisfatti dei risultati sin qui raccolti. Abbiamo faticato parecchio e dobbiamo fare tanto per rendere competitiva la nostra monoposto, ma penso che la squadra abbia un grande potenziale futuro”.

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