Ferrari e F1, un legame forte e inscindibile

La Formula 1 è una disciplina intrinsecamente coinvolgente, ma la presenza di marchi nobili rende più appetibile la griglia di partenza, elevando il prestigio della serie.

Come in uno spettacolo teatrale la presenza di un grande attore eleva la qualità della performance offerta al pubblico, così nel mondo dei Gran Premi l'avere in griglia di partenza nomi importanti come quello della Ferrari migliora il giovamento emotivo per gli appassionati, che possono gustare un supplemento di contenuto, in termini di spessore sportivo e sensoriale.

Superfluo sottolineare come l'assenza dei bolidi del "cavallino rampante" renderebbe molto più povera la griglia di partenza, indebolendo in modo marcato l'appeal della serie, che si lega in modo intimo alla partecipazione delle "rosse", la cui fama non conosce confini, scatenando entusiasmi in ogni angolo del mondo.

Le monoposto di Maranello hanno un fascino speciale, anche quando non vincono. Averle in pista è un'assicurazione sulla vita per l'universo dorato del Circus, che non potrebbe compensare con nessun investimento promozionale l'eventuale assenza dei bolidi emiliani.

Ecco perché nessuno può ipotizzare una Formula 1 senza Ferrari, che equivarrebbe a un contenitore privo di anima e di storia, pur in presenza di altre scuderie che hanno svolto un ruolo importante nell'enciclopedia del Circus.

Non è un discorso soggettivo, anche se potrebbe sembrarlo. Nessuno può mettere in dubbio il valore aggiunto delle "rosse", a prescindere dalla fede sportiva personale. Nessun marchio del mondo dei Gran Premi vanta, infatti, le credenziali e il potere di richiamo dei gioielli di Maranello.

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