F1, più di 20 gare al limite della resistenza per i motori 2014

Il prossimo calendario agonistico della Formula 1 non avrebbe dovuto superare le venti gare, ma già nella configurazione attuale, anticipata dalla Fia, ce ne sono 21.

Questo produce diversi mugugni, perché un cartellone così fitto diventa pesante per gli addetti ai lavori. Risulta penalizzante anche in termini di spettacolo, perché agevola la condotta dei cosiddetti “ragionieri”, cioè di quei piloti che preferiscono far prevalere gli aspetti contabili su una condotta più incisiva per singola gara.

A rendere ancora meno gradevole la prospettiva ci pensano gli aspetti oggettivi, legati all’arrivo nella specialità delle nuove unità propulsive V6 sovralimentate da 1.6 litri.

Ciascun pilota, alla luce del regolamento, potrà utilizzare cinque motori nell’arco della stagione. Questo, anche in virtù delle novità introdotte, potrebbe rappresentare un pesante fardello già con un calendario a venti gare, ma l’impegno diventarebbe davvero gravoso e ai limiti della resistenza fisica dilatando il cartellone della serie iridata.

Il quadro, come sottolinea il sito di Autosport, potrebbe ulteriormente peggiorare se dovesse disputarsi la sfida del New Jersey, che Bernie Ecclestone punta a recuperare in extremis. Se ciò accadesse si giungerebbe a 22 gare, con tutto quello che ne consegue in termini di sollecitazioni per le unità propulsive.

Le fonti rivelano che almeno un produttore ha aperto delle discussioni con la Fia per esprimere riserve sulla possibilità di effettuare più di 20 gare con soli cinque motori. Se persistesse l’idea di più gare, la federazione potrebbe decidere di cambiare il regolamento, ammettendo l’uso di più cuori rombanti, ma dovrà farlo entro il 21 ottobre, con un consenso unanime, che non spazzerebbe comunque i problemi dello stress e dello spettacolo. Come andrà a finire?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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