F1, Pastor Maldonado sogna un Gran Premio del Venezuela

Pastor Maldonado coltiva il sogno di avere un Gran Premio del Venezuela di Formula 1 in uno dei prossimi calendari agonistici.

La sua è una legittima aspirazione, perché ogni pilota ama correre nella propria nazione, stretto nell’abbraccio del pubblico domestico.

Purtroppo per lui, il cartellone 2014 è già troppo fitto di eventi e sembra impossibile ricavare nuovo spazio nel futuro prossimo, anche se in Venezuela si riuscisse a costruire un autodromo della migliore specie.

Già si parla di 21 gare, che potrebbero crescere a 22, contro un limite fisico di venti, evidenziato da più protagonisti. Sperare di trovare altri buchi per introdurre nuovi appuntamenti agonistici diventa pertanto estremamente difficile, a meno che qualcuno non si defili.

Questo naviga contro il sogno di Maldonado, ma concedersi degli slanci onirici non è una cattiva attività. L’inclusione del Messico nel calendario sportivo del prossimo anno è, secondo lui, una prova che la cosa non è del tutto campata in aria.

Secondo il pilota venezuelano, nel suo paese la Formula 1 potrebbe suscitare un certo interesse, ma è tutto teorico, come emerge sul sito di Planet F1. Un piano per costruire una pista degna del Circus sarebbe già pronto, ma occorre definirlo meglio. In sostanza si è troppo ancorati alla speranza, ma c’è la voglia, da parte di alcuni, di rendere più concreta la prospettiva. Cosa accadrà?

In attesa di scoprirlo, Maldonado parla della Williams, da cui si aspetta grandi novità, perché queste possono portare solo dei miglioramenti quando si è messi proprio male.

Lui si aspetta un cambio di passo e lo dice chiaramente su Motorsport: “Abbiamo bisogno di invertire il trend. Qualsiasi modifica è buona allo scopo”.

Con la partenza di Mike Coughlan e l’arrivo di Pat Symonds, lui vede realizzare in parte il suo desiderio di freschezza, per rompere il grigiore del quadro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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