Ecclestone: "La F1 non sarà condizionata dai vortici economici"

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La crisi dei mercati internazionali che, come un uragano, ha spazzato le speranze di milioni di persone, potrebbe non incidere in misura significativa sulla Formula 1. Secondo Bernie Ecclestone l'impatto della difficile fase congiunturale potrebbe essere poco rilevante, nonostante l'abbandono della Honda, costretta a chiudere i rubinetti del Circus per ridimensionare gli effetti del crollo delle vendite sui bilanci aziendali.

Dice il manager inglese: "E' chiaro che la crisi finanziaria mondiale influenza tutti, inclusa l'industria dell'auto. Ma non condizionerà seriamente la Formula 1". Quindi il business potrà esprimersi agli stessi livelli del passato, senza accusare particolari flessioni. Il dato, singolare e controcorrente, deriva dal grande ritorno d'immagine che l'universo dei Gran Premi è in grado di offrire, pari solo a quello delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici.

Un fatto che non sfugge ai gruppi più grossi. Dice Ecclestone: "I grandi investitori vogliono le loro pubblicità in tutto il mondo e capiscono che la F1 è il modo più economico per ottenerle". Poi aggiunge: "Negli ultimi tempi abbiamo siglato due grandi accordi, con LG e DHL. Inoltre, dalle notizie in mio possesso, pare che siano stati venduti gran parte dei biglietti di quasi tutte le gare della prossima stagione". Quindi per il boss del Circus non c'è nessun motivo per temere un crollo del giocattolo.

Via | F1grandprix.it

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