GP Singapore F1 2013: alcune note sul Marina Bay Street Circuit

Dopo il miglior tempo di Sebastian Vettel nella seconda sessione di prove libere, il Gran Premio di Singapore di Formula 1 si prepara a vivere le altre fasi del weekend.

La sfida si disputerà ancora una volta in notturna, per consolidare una scelta portata all'esordio nel 2008. Qui potrebbero arrivare risposte importanti ai quesiti mondiali.

Si giunge al Marina Bay Street Circuit con il campione del mondo in carica lanciato verso la conquista del quarto titolo iridato consecutivo, anche se i rivali più accreditati cercheranno di lasciare aperte le porte della speranza fino a quando la matematica non dirà la parola fine.

Nel paese orientale si aggiungerà un nuovo tassello alla stagione agonistica in corso, il cui esito sembra scritto, anche se nel Circus niente va dato per scontato.

L’impianto che sta accogliendo il confronto è futuristico, con un’atmosfera molto spettacolare per il pubblico e per i protagonisti. Come ricorda Pirelli, la gara di Singapore, inaugurata nel 2008, è sempre stata vinta da campioni del mondo: Fernando Alonso (2008, 2010), Lewis Hamilton (2009) e negli ultimi due anni Sebastian Vettel. La tradizione si ripeterà? Probabile che sia così sotto i 1.500 lampioni chiamati ad illuminare il circuito di Marina Bay, lungo 5.073 metri.

Questo impianto, il cui nome ufficiale è Singapore Street Circuit, ha la natura di un tracciato non permanente. La pista si snoda in settori suggestivi della città e viene affrontata in senso antiorario. Il progetto è stato curato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, uomo di fiducia di Bernie Ecclestone, cui si deve la nascita degli autodromi dell’era moderna della Formula 1.

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