Rally IRC: le condizioni meteo rendono dura la prima tappa per l'Abarth



Tre prove speciali diluite in undici ore, come nei rally di una volta. E come una volta, in condizioni meteo estremamente variabili, sono soprattutto le scelte degli pneumatici a mischiare le carte. Una lotteria che premia maggiormente chi va sul prudente e opta per gomme da neve o chiodate.

Il rischio paga meno e a farne le spese è anche Giandomenico Basso che lascia ai migliori oltre 1’ nel primo tratto e nel terzo, ancora con pneumatici da asfalto umido sotto una fitta nevicata, perde gran parte del tempo recuperato nel secondo. Morale: a sera il bassanese dell’Abarth è 7° nella provvisoria a 1’29” e 8 dal leader Juho Hanninen.

“Sarebbe stato meglio optare per i chiodati - commenta Basso – ma la gara è ancora lunga e c’è ampio spazio per rimontare”. E’ quello che sostiene anche Anton Alen, penalizzato da una foratura nella speciale intermedia. Un problema che ha rallentato pure Toni Gardemeistar, in gara con una Punto assistita dall’Astra Team. Giornata difficile anche l’elvetico Olivier Burri, solo decimo a fine tappa.

Peggio è comunque andata a Luca Rossetti che, al debutto con la Grande Punto, ha dovuto arrendersi poco già dopo la partenza. “Mi spiace per la squadra....”. Irrimediabilmente fermo una dozzina di chilometri dopo il via della prima prova speciale, il campione italiano non nasconde la sua delusione per il ritiro. “A sorprendermi – spiega – è stata una placca di ghiaccio che non mi aspettavo.

L’auto ha perso aderenza all’improvviso e mi sono trovato a giocare a... curling sulla strada”. Non cerca scuse, non ne ha bisogno: era dalla primavera del 2006 che non si fermava per incidente. “E adesso – aggiunge – spero di non commettere errori nei prossimi tre anni”.

Domani (giovedì 22 gennaio) si disputa la seconda tappa con partenza da Valence alle ore 8,15 e arrivo alle 19,11 nella stessa città. Sei le prove speciali in programma per un totale di 145 km di velocità cronometrata.

Classifica dopo la prima tappa: 1. Hanninen-Markkula (Skoda Fabia S2000) in 56’32”8; 2. Sarrazin-Renucci (Peugeot 207 S2000) a 11”9; 3. Vouilloz-Klinger (Peugeot 207 S2000) a 33”9; 4. Ogier-Ingrassia (Peugeot 207 S2000) a 49”3; 5. Loix-Smeets (Peugeot 207 S2000) a 54”6; 6. Meeke-Nagle (Peugeot 207 S2000); 7. Basso-Dotta (Abarth Grande Punto S2000) a 1’29”8; 8. Gardemeister-Tuominen (Abarth Grande Punto S2000) a 1’35”5.

Via | Comunicato Stampa

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