F1 GP India 2013: si guarda al futuro con preoccupazione

A pochi giorni dal Gran Premio d’India di Formula 1 crescono i timori per il futuro della corsa nel paese dei maharaja.

Quella all’orizzonte potrebbe essere l’ultima nella nazione orientale, nonostante il potenziale commerciale dell’area, che non sfugge ai vertici del Circus.

Sappiamo che l’anno prossimo la sfida nel Buddh International Circuit non andrà in scena, ma l’obiettivo è quello di farla rientrare nella stagione agonistica 2015. Questo spera di riuscire a fare Vicky Chandhok, presidente della federazione sportiva indiana, ma in lui c’è il timore che la gara possa essere definitivamente abbandonata.

Ecco le sue parole sul “The Guardian”, riprese da Planet F1: “Se non torna nel 2015, non rientrerà mai più. Questa è la mia preoccupazione. Una volta che si perde una corsa il destino sembra segnato, ecco perché mi rivolgo a tutti in India per fare dell’appuntamento di questo weekend un evento memorabile, in modo che tutti si rendano conto della necessità di una tappa indiana”.

Per lui perdere l’evento sarebbe una forte delusione, dopo aver lottato dieci anni per averlo. Vijay Mallya è più ottimista e non ha dubbi sul regolare svolgimento futuro della gara, anche se questa è saltata dal calendario della prossima stagione.

Il boss della Force India è deluso dall’anno sabbatico imposto da Bernie Ecclestone per il 2014, ma crede che la sfida dei maharaja possa riprendere regolarmente a partire dal 2015.

Mallya, su Autosport, dice di credere che l’appuntamento indiano non possa che avere un avvenire nel Circus: “Nel mio paese è stata costruita una pista fantastica, per soddisfare le aspirazioni di molti appassionati locali, in una realtà geografica dal potenziale enorme a lungo termine. Anche se, con somma delusione per noi, manca all’appello la gara del prossimo anno, non potrà che esserci quella del 2015”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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