Williams al contro attacco contro le grandi: ora è possibile?

livrea della fw31

La crisi economica "ammazza team" potrebbe avere qualche risvolto anche piacevole. Almeno per qualcuno, come raccontano alla Williams in vista di questo mondiale 2009: e allora per un momento divertiamoci a sognare un po', immaginando che la crisi alla fine si rivelasse una formidabile arma per rilanciare una scuderia che da 5 anni non scala il gradino più alto del podio (Brasile 2004, successo di Juan Pablo Montoya).

Perchè sir Frank ed i suoi - nonostante mercoledì scorso la Royal Bank of Scotland ha annunciato che da fine 2010 lascerà il team di Grove: decisione inevitabile considerato le perdite record dell’ultimo esercizio - cercano di spegnere ogni preoccupazione sul futuro

Ed anzi ne parliano positivamente: "Due anni fa abbiamo contratto un debito con le banche senza il quale non saremmo stati in grado di tenere il passo con le scuderie di vertice. Ma ora stiamo rientrando e col taglio dei costi non dobbiamo procedere ad altre esposizioni finanziarie".

Il che significa che in questo momento i soldi ci sono: quelli dei diritti commerciali ricevuti da Bernie Ecclestone (una quarantina di milioni di euro) e delle aziende (dalla Rbs ad At&t e Philips) che compaiono sulla livrea.

E la speranza è che in un futuro non lontano ci siano benefici economici dovuti al coinvolgimento nella F.2, auto che Williams progetta e Jonathan Palmer costruisce (lunedì a Brands Hatch il lancio) e dai risvolti commerciali dell’attività della Williams Hybrid Power: società partecipata al 40% dal team che costruisce tra l’altro il kers per la F.1.

E non a caso in Williams per questo sistema hanno deciso di differenziarsi dal resto del gruppo: il loro kers è a volano anziché a batterie. Soluzione (nelle prime gare, però, non sarà usato) che a detta del direttore tecnico Sam Michael porterebbe alcuni innegabili vantaggi, come il peso inferiore e la maggiore rapidità nel fornire la potenza supplementare, ma soprattutto la possibilità di sviluppare il sistema.

Ipotesi che la Fia sembra intenzionata a seguire, per incrementarne la potenza dal prossimo anno portandola da 60 a 100 kw. E con il sistema scelto dal team inglese non sarebbe necessario ripartire da zero.

Intanto Sir Frank per il 2009 si attende un passo avanti dopo una stagione di alti (i podi di Melbourne e Singapore) e bassi - "Mi basterebbe essere più vicino ai tre team più forti di un anno fa" - e con lui un Nico Rosberg in scadenza di contratto.

Che però crede nel suo team, specie dopo i primi tre giorni di collaudi spesi tra Portimao e Jerez al volante della FW31: "Quella che si apre per me è una stagione cruciale - ammette il pilota di punta, reduce da una dieta che lo ha fatto scendere da 72 a 66 chili - perché nel 2010 voglio senza dubbio guidare una macchina vincente.

Ma io continuo a credere nel progetto della Williams e spero di realizzare il mio sogno con una loro macchina. La cosa buona è stata questa radicale modifica del regolamento che ha costretto tutti a ripartire da zero e gli ingegneri a esplorare le pieghe del regolamento per sfruttarli al meglio. Siamo tutti più vicini.

Finanziariamente il team è sano e nel settore aerodinamico che per me quest’anno è cruciale abbiamo preso gente da Ferrari e Renault. Ho fatto un giro della fabbrica e ho visto solo gente stimolata al massimo e ottimista".

via | Gazzetta

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