Una Ferrari 458 Italia che celebra Niki Lauda

Di solito su Motorsportblog non ci occupiamo di auto sportive, ma oggi facciamo un’eccezione trattandosi di una Ferrari unica, che rende omaggio a Niki Lauda, vincitore di tre titoli mondiali in F1, due dei quali con il “cavallino rampante”.

Un cliente della casa di Maranello si è rivolto alla direzione commerciale per farsi confezionare una 458 Italia davvero unica, frutto del lavoro del reparto Tailor Made della Ferrari. Il suo scopo? Quello di portare a casa un esemplare con la livrea delle monoposto che permisero a Niki Lauda di aggiudicarsi i campionati piloti del 1975 e 1977.

Ecco allora nascere un gioiello in tinta rossa, con il tetto bianco attraversato in senso longitudinale dal tricolore italiano. Poi ci sono i cerchi dorati, che completano efficacemente l’opera. L’omaggio si ripete all’interno, con un collegamento molto chiaro con la storia.

Per il resto l’auto resta quella di serie, del resto non c’era nessun motivo per intervenire sull’eccellenza della base di partenza.

Rispetto alle precedenti proposte a otto cilindri, la Ferrari 458 Italia ha segnato una grande evoluzione su tutti i fronti: gruppo moto-propulsore, design, aerodinamica, handling, strumentazione e interfaccia uomo-macchina, solo per elencare alcuni aspetti.

Guardando questa creatura si riceve una tempesta emotiva di impagabile coinvolgimento. Un capolavoro? Certo. Un mostro di efficienza? Anche. Ma quello di cui ci si innamora è il piglio felino del corpo, che unisce stile, eleganza, grinta e funzionalità. La classica quadratura del cerchio, con i segni del futuro in un Dna legato alla tradizione.

Scorrendo con gli occhi sui lineamenti si percepiscono gli attenti studi che ne hanno influenzato la definizione. Questa berlinetta a due posti beneficia dell’esperienza maturata in Formula 1, come si evince ad esempio dalla precisione e immediatezza di risposta ai comandi del pilota e dalla particolare attenzione che è stata riservata alla riduzione degli attriti interni, per ottenere valori di consumo inferiori alla F430, nonostante l’incremento di cilindrata e potenza.

Il know-how derivato dalle competizioni è presente non solo in virtù di un trasferimento puramente tecnologico, ma anche “sensoriale”, grazie al forte accento posto sul connubio quasi simbiotico tra pilota e vettura. La 458 Italia, infatti, si caratterizza per una nuova impostazione di guida con volante e cruscotto di nuova concezione, frutto dell’esperienza proveniente dalle corse.

La spinta è assicurata da un nuovo motore da 4499 cmc. Si tratta del primo V8 a iniezione diretta della Casa di Maranello montato in posizione posteriore-centrale. Dotato del tradizionale albero piatto, eroga 570 CV a 9000 giri/minuto. Con una potenza specifica di 127 CV/litro raggiunge il primato assoluto della specie. La coppia massima è di 540 Nm a 6000 giri/minuto, di cui più dell’80% disponibile già a 3250 giri/minuto.

La 458 Italia adotta il cambio F1 a doppia frizione a 7 marce che affianca a un forte incremento prestazionale un eccezionale comfort di marcia. Gli ingegneri sono intervenuti sulla rapportatura per meglio interpretare la curva di potenza e coppia del propulsore. Questa trasmissione è in grado di garantire maggior vigore già dai bassi regimi e il raggiungimento della velocità massima con la marcia più alta. Due dati sintetizzano l’attitudine spiccatamente prestazionale dell'auto: accelerazione 0-100 km/h in meno di 3,4 secondi e velocità massima superiore ai 325 km/h. Cosa pretendere di più?

Foto | Magazine.ferrari.com

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