Gp Usa F1 2013: le valutazioni di Alonso prima della gara

Le prove di qualificazione del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 non sono andate in modo propriamente felice per la Ferrari.

Sulla pista di Austin, le “rosse” di Maranello hanno chiuso il confronto di ieri al sesto e quindicesimo posto, con Fernando Alonso davanti a Felipe Massa.

Si tratta di un risultato inferiore alle aspettative, ma va letto in base alla situazione del momento, non nell’ottica del prestigio storico del marchio, che pretenderebbe riscontri di ben altro tenore.

In quest’ottica vanno lette le riflessioni di Fernando Alonso, pubblicate sul sito ufficiale della scuderia del “cavallino rampante”: “Il risultato di queste qualifiche ci lascia abbastanza soddisfatti, perché dopo i problemi avuti in quasi tutto il weekend e in Q1 avevamo poche speranze di disputare la terza manche”.

Resta il fatto che l'esito delle qualifiche, in termini assoluti, è deludente. In ogni caso, la situazione non è compromessa nell’ottica della rincorsa al secondo posto in classifica mondiale, dove la Ferrari insegue la Mercedes, che si trova più avanti di soli undici punti, con due gare ancora da disputare.

Anche in griglia la squadra della stella ha messo una sua auto davanti alla F138 dell’asturiano: quella di Lewis Hamilton. L’altro bolide tedesco si trova appena dietro la “rossa”. Alonso dovrà fare gli straordinari, oggi, per difendere i colori del suo team ed anche Massa sarà chiamato a dare fondo alle sue energie, magari compiendo una splendida rimonta. Non bisogna dimenticare, poi, che c’è la Lotus a fare pressione alle spalle, nella sfida a tre per la piazza d’onore, in una stagione ampiamente dominata dalla Red Bull e da Sebastian Vettel.

Fernando è consapevole del compito che lo aspetta: “Sarebbe bello salire sul podio ma il mio obiettivo è aiutare la squadra a conquistare il secondo posto nel campionato costruttori: per questo occorrerà battere le Mercedes già dalla partenza, che qui determinerà l’andamento della gara, anche se non sarà facile perché il lato sporco di Austin è uno dei peggiori del Mondiale”.

L’interprete iberico del “cavallino rampante” è una certezza sul piano dell’impegno, ma sarà necessario che la sua monoposto si dimostri all’altezza delle aspettative, per evitare che anche la consolazione della piazza d’onore venga mancata dalla Ferrari. I tifosi incrociano le dita.

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