Targa Florio, un patrimonio da custodire nel segno della qualità

Con la Targa Florio Rally e l’Historic Rally Targa Florio 2013 in archivio, è tempo di guardare al futuro.

Quest’anno ha messo a rischio il regolare svolgimento delle gare moderne e storiche legate al nome Targa Florio, uno dei più prestigiosi e leggendari su scala mondiale.

I due appuntamenti agonistici sono stati recuperati in extremis, grazie ai lodevoli sforzi di tanti, che hanno contribuito a custodire l’importante memoria storica, impedendo traumatiche sospensioni.

Ora che la missione è stata compiuta, bisogna spingere lo sguardo verso nuovi orizzonti, ripensando la formula nel segno della qualità, per evitare un decadimento di questo glorioso patrimonio, che merita la massima attenzione da parte di tutti.

Le prime indicazioni emerse nei confronti fra gli addetti ai lavori sembrano positive, ma occorre tradurle in un progetto concreto, che abbia le gambe per camminare con lo stile che ci si aspetta da una Grande Signora.

Unificare i due eventi in uno stesso momento temporale può essere la soluzione giusta per non disperdere le energie, anche economiche, elevando la qualità del pacchetto nel suo complesso. Ovviamente la gara storica e quella moderna avrebbero una specifica identità, ma la condivisione logistica produrrebbe un sicuro giovamento a 360 gradi.

I due eventi sportivi dovrebbero prendere forma come fiore all’occhiello di una settimana dedicata alla Targa Florio, che comprenda momenti più o meno importanti, come conferenze, mostre tematiche, esposizioni d’arte, omaggi ai vecchi campioni e robe del genere. Questo aiuterebbe a creare il clima, per una giusta attesa dei momenti clou, in una concentrazione di energie che tolga ossigeno all’inflazione di manifestazioni con il celebre nome, utili solo a creare dispersione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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