WTCC Brands Hatch: Show Seat in Gara 1


La Seat domina gara 1 occupando a lungo le prime quattro posizioni, e portando a casa le prime tre, ma Yvan Muller beffa i suoi compagni di marca partendo alla grande dalla quarta posizione, prendendo la testa e non lasciandola fino alla fine. Nelle prime fasi è Terting a guidare l'inseguimento all'alsaziano, seguito da Rydell e Thompson. Huff perde invece due posizioni, e si ritrova quinto, davanti a Tarquini e Menu, che perde così anche lui 2 posizioni. Il trenino Seat marcia compatto, con Huff che cerca di tenere il contatto, mentre si trovano presto in lotta per l'ottava posizione Dirk Muller e Priaulx (entrambi su BMW), entrambi autori di una buona partenza. Si formano così tre trenini, il primo composto da Yvan Muller, Terting, Rydell, Thompson e Huff; il secondo dalla coppia Tarquini Menu; il terzo dai Dirk Muller e Priaulx che lottano a stretto contatto per un'ottava piazza che significa primo posto in griglia in gara 2.
I quattro piloti Seat in testa lottano tra loro, con un Thompson spiritato che riesce a passare Rydell per il terzo posto, ed in seguito anche Terting per il secondo.
La lotta per l'ottavo posto è accesissima, e benchè Dirk Muller abbia un buon controllo della vettura, Priaulx sembra molto più veloce e lo attacca dappertutto. L'attacco decisivo ha luogo all'11esimo giro, con l'inglese che guadagna il prezioso "top spot" per gara due, oltre ad un ulteriore punto mondiale. Al 12esimo giro Huff attacca con successo, dopo vari tentativi, un Rydell non altrettanto veloce dei suoi compagni di marca.
Al 13esimo ed ultimo giro un Super Terting passa Thompson per la seconda posizione ed attacca decisamente Yvan Muller per la leadership. Terting è caricatissimo e costringe Yvan Muller a difendersi, mentre dietro di lui Thompson deve difendersi da Huff. L'arrivo vede la volatona a due tra Yvan Muller e Terting, che passano a soli 2 decimi l'uno dall'altro, mentre per il terzo posto soli 168 millesimi dividono Thompson da Huff.
Gara da dimenticare per le Alfa. Morbidelli non può fare altro che rimanere in contatto con Zanardi e Costa, ma le posizioni da punti, almeno per questa gara, rimangono lontane.
Coronel e Ceresoli, con la Leon e la Toledo della GR Asia, si impongono tra i privati sulla BMW Wiechers di Romanini.

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