Gp Brasile F1 2013: Renault chiude in gloria con il V8 aspirato

Non si poteva chiudere in modo migliore per la Renault il ciclo dei motori V8 aspirati da 2.4 litri. La casa francese ha guadagnato, con la Red Bull, il successo nel Gran Premio del Brasile di Formula 1.

Sulla pista di Interlagos, teatro del Gran Premio del Brasile di Formula 1, ultimo atto della stagione agonistica 2013, Renault Sport F1 mette all'incasso una splendida doppietta, che chiude il ciclo felice del RS27, propulsore davvero brillante.

Questa unità motoristica ha guadagnato 60 successi negli ultimi otto anni, con una percentuale di vittorie pari al 40%. I 250 ingegneri di Viry-Châtillon hanno sviluppato un cuore che ha conquistato nello stesso periodo di riferimento cinque titoli costruttori con due scuderie: Infiniti Red Bull Racing (2010-2011-2012-2013) e Renault F1 Team (2006).

Con il risultato di ieri, Sebastian Vettel diventa l'ultimo pilota ad imporsi in una gara disputata con i motori V8. Anche questo, in qualche modo, segna il luminoso palmares del campione tedesco, vincitore di quattro titoli iridati consecutivi nelle quattro stagioni più recenti.

Con il secondo posto guadagnato da Mark Webber a Interlagos, Renault chiude al meglio il cerchio, mettendo un prestigioso sigillo ad un’era che ha preso le mosse nel 2006, quando giunse il primo successo dell’unità RS27 nel Gran Premio del Bahrain di Formula 1.

La casa francese aveva chiuso in modo vittorioso anche il ciclo del V10 3 litri (2005) e del V10 3.5 litri (1994). Oltre che per le vittorie, nell’epoca del V8 aspirato da 2.4 litri il marchio transalpino si è messo in evidenza per le 66 pole position e i 56 giri più veloci, ma anche per i cinque titoli piloti, che si sommano ai sei titoli costruttori, di cui abbiamo già parlato. Non poteva andare meglio. Ora è tempo di guardare al futuro, con il nuovo Power Unit V6 turbo del prossimo anno. Continuerà la striscia vincente?

Foto | Renault.it

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