Hamilton: l'amore incondizionato per la sua McLaren vacilla?

L'amore incondizionato di Hamilton per la McLaren vacilla?Mentre in un clima decisamente poco sereno la Formula 1 si appresta al via ufficiale, ieri c'è stato anche tempo per vivere una piccola telenovela con protagonista Lewis Hamilton: sono bastate alcune dichiarazioni un poco equivoche per creare il solito putiferio su un eventuale desiderio di fuga dalla McLaren da parte del tifoso inglese. Tutto è nato da una intervista al pilota McLaren, nel quale Lewis ha parlato di eventuali aperture ad “ascoltare le possibili offerte di altre squadre”.

Frase che è bastata a far andare su di giri la stampa con una serie di supposizioni che hanno portato lo stesso Hamilton a fare un rapido dietrofront, nel quale ha annunciato tramite il “Daily Mail” che lui alla McLaren ci sta benissimo (“I’m happy where I am”), che vuole restarci a vita perché si sente in famiglia (“I want to see out my career with McLaren, I do feel it’s my family”) e che il suo era solo un discorso ipotetico (“All I said was that it’s good to know you are wanted”).

Insomma la classica dichiarazione d'amore per il suo team già sentita e risentita numerose volte. Ma rimane pur sempre che per la prima volta il Campione del mondo inglese ha mostrato una apertura diverso verso "l'esterno".

Ed a riguardo la frase “ascolterei le offerte di un’altra squadra se qualcuno me lo chi chiedesse. Sarebbe un grande complimento e sarebbe sciocco se non lo facessi. Ma non ho avuto offerte da nessuno e non sto parlando con nessuno”, si presta a ben pochi fraintendimenti, come hanno sottolineato in prima pagina “Daily Telegraph” e “Sun”.

Ed è proprio il Sun, noto giornale scandalistico che ritiene che Hamilton, al secondo dei cinque anni di contratto con il team di Woking, avrebbe una clausola legata alle performance che gli consentirebbe di lasciare la McLaren in caso di risultati negativi.

Ovvio che davanti ad una notizia di questo tipo, si sia poi scatenato un prevedibile passaparola, alzando il livello di attenzione degli addetti ai lavori. Tanto che da più parti la "sparata" di Lewis avrebbe già messo in allerta la Ferrari, visto che il presidente delle Rosse, Luca di Montezemolo, è da sempre un grande fan dell’inglesino e che la squadra italiana sarebbe la sola a poter garantire ad Hamilton certi guadagni.

Ma a riguardo il Campione ha smentito gategoricamente qualsiasi volontà di andare sulla macchina a lui rivale per eccllenza, ma questo non toglie una certa preoccupazione da parte sua: alla vigilia delle prove libere del primo GP di Melbourne, ha ammesso che ci sarebbero almeno cinque squadre pronte a fare meglio della McLaren, a conferma che, tanto felice della sua auto l’inglese non lo sia.

Intanto, mentre Felipe Massa si è detto prontissimo a battersi per il titolo mondiale, perso per un solo punto all’ultima curva dell’ultimo Gran Premio (“abbiamo imparato dagli errori e siamo cresciuti”), Timo Glock, ovvero colui che facendosi infilare da Hamilton a una manciata di metri dalla bandiera a scacchi regalò il campionato all’inglese, ha raccontato al “Daily Telegraph” di essere stato minacciato da alcuni fan per quanto successo in Brasile:

Sembra che ci siano molti razzisti che non volevano la vittoria di Hamilton e le reazioni di molti tedeschi sono state davvero tremende. Hanno minacciato la mia famiglia e me stesso, dicendomi che meritavo la camera a gas”. Le solite teste di...bip!

via | Gazzetta

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