GP Australia: doppietta della Brawn per la storia

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La Brawn GP entra nella storia dell'automobilismo, centrando in Australia una doppietta nel Gran Premio d'esordio, con Jenson Button davanti a Rubens Barrichello. L'impresa era riuscita solo tre volte in Formula 1. Per il team nato dalle ceneri dell'Honda Racing è un sogno ad occhi aperti. Grande l'entusiasmo fra gli artefici del miracolo, ancora increduli per il risultato conseguito a Melbourne. Forte anche la gioia di Jarno Trulli, che ha chiuso al terzo posto.

Andiamo però alla cronaca della gara, segnata da molti colpi di scena. I piloti di testa scelgono di partire con le gomme dure, ma le Ferrari optano per la mescola morbidissima (super-soft). Al verde del semaforo Rubens Barrichello scatta male e paga la sua indecisione perdendo varie posizioni. Ben diverso lo start di Felipe Massa, il cui passo è scatenato. Il ferrarista guadagna la terza piazza, alle spalle di Sebastian Vettel.

Robert Kubica è quarto, seguito da Kimi Raikkonen, con l'altra F60. Le "rosse" sono aggressive nelle fasi d'avvio, grazie alle coperture che vanno subito in temperatura. Nick Heidfeld rientra presto ai box, con la Bmw Sauber danneggiata nell'urto iniziale con la McLaren di Kovalainen. Anche il finlandese guadagna la via dei garage, dove parcheggia la sua MP4-24. Per lui è ritiro.

Dopo due giri il vantaggio del primo sul secondo è di 4"5, a dimostrazione del ritmo indiavolato tenuto in pista. Barrichello è settimo, con l'altra Brawn GP ferita in un contatto. Button procede con autorevolezza, ma Vettel, che è alle sue spalle, non demorde. Raikkonen è tallonato da Rosberg. Il ferrarista inizia a pagare il degrado dei suoi pneumatici, subendo il sorpasso di Rosberg e Barrichello, che tocca la Ferrari, minando l'integrità dell'alettone anteriore.

Anche Massa perde a vista d'occhio: le prestazioni delle sue gomme crollano. Al 10° giro Raikkonen rientra ai box per la loro sostituzione. Nel giro successivo tocca al compagno di squadra. Subito dopo è il turno di Lewis Hamilton, salito in ottava piazza. In meno di venti tornate i primi due hanno più di mezzo minuto sul terzo. Vettel rientra al 16° passaggio, seguito da Rosberg, che perde qualche secondo. Due giri dopo Kazuki Nakajima ha un incidente e riempie la pista di detriti.

Nella stessa tornata Barrichello rientra ai box, sostituendo il musetto e imbarcando molta benzina. Poco dopo tocca a Jenson Button, dominatore del primo scorcio di gara. Sebastian Vettel viaggia come un fulmine, al volante dell'ottima Red Bull, dotata di un estrattore di foggia "normale". Con un certo ritardo entra la safety car, per rimuovere la Williams del giapponese. Il grande vantaggio dei primi si azzera. In Ferrari prendono una boccata di ossigeno.

Al 23° giro l'auto di sicurezza rientra, ma alla ripartenza le posizioni non cambiano. Piquet, in frenata, perde il controllo della sua Renault ed esce fuori strada. A metà gara la classifica vede in testa Button, seguito da Vettel, Massa, Kubica, Raikkonen e Trulli. Nel corso del 31° passaggio Massa si ferma per il secondo pit stop. Il brasiliano è il primo dei piloti di testa a farlo.

Kubica si rende protagonista di alcuni passaggi record, prima della sosta al 39° giro. Alcuni istanti dopo è il turno di Kimi Raikkonen. Per Felipe Massa il fine gara si preannuncia travagliato. Quando mancano 12 tornate al termine, il brasiliano procede lentamente. L'alfiere del "cavallino rampante" rientra ai box e si ritira. Non è un buon avvio di stagione per lui. Pare che il problema sia connesso alla direzionalità della macchina, ma non c'è nulla di visibilmente rotto. La diagnosi toccherà ai tecnici.

Anche Raikkonen precipita in penultima posizione, sigillando -in negativo- il calo di forma accusato dopo l'ultimo pit-stop. Per la Ferrari è una giornata nera, completata con il ritiro della F60 dell'ex campione, dovuto a un problema al differenziale. Barrichello, a 6 giri dalla fine, guadagna la quarta piazza ai danni di Rosberg. Anche Trulli passa il giovane figlio d'arte, ottenendo il quinto posto. A tre tornate dalla fine Kubica attacca Vettel, ma i due si toccano. Per loro gara finita. Entra la Safety Car, che congela le posizioni. Vince Button, davanti a Barrichello, Trulli, Hamilton, Glock, Alonso, Rosberg e Buemi. Per Ross Brawn e soci è una giornata da incorniciare. La BGP 001 si è dimostrata solida e consistente. Gli altri sono avvisati!

GP Australia, ordine d'arrivo:

01. Button Brawn GP (B) 1h34:15.784
02. Barrichello Brawn GP (B) + 0.807
03. Trulli Toyota (B) + 1.604
04. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 2.914
05. Glock Toyota (B) + 4.435
06. Alonso Renault (B) + 4.879
07. Rosberg Williams-Toyota (B) + 5.722
08. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.004
09. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.298
10. Sutil Force India-Ferrari (B) + 6.335
11. Heidfeld BMW Sauber (B) + 7.085
12. Fisichella Force India-Ferrari (B) + 7.374
13. Webber Red Bull-Renault (B) + 1 giro
14. Vettel Red Bull-Renault (B) + 2 Giri
15. Kubica BMW Sauber (B) + 3 Giri
16. Raikkonen Ferrari (B) + 3 Giri

Classifica Piloti:

01. Jenson Button (Brawn GP) 10
02. Rubens Barrichello (Brawn GP) 8
03. Jarno Trulli (Toyota) 6
04. Lewis Hamilton (McLaren) 5
05. Timo Glock (Toyota) 4
06. Fernando Alonso (Renault) 3
07. Nico Rosberg (Williams) 2
08. Sebastian Buemi (Toro Rosso) 1
09. Adrian Sutil (Force India) 0
10. Felipe Massa (Ferrari) 0
11. Giancarlo Fisichella (Force India) 0
12. Heikki Kovalainen (McLaren) 0
13. Kazuki Nakajima (Williams) 0
14. Kimi Raikkonen (Ferrari) 0
15. Mark Webber (Red Bull) 0
16. Nelsinho Piquet Jr (Renault) 0
17. Nick Heidfeld (BMW-Sauber) 0
18. Robert Kubica (BMW-Sauber) 0
19. Sebastien Bourdais (Toro Rosso) 0
20. Sebastien Vettel (Red Bull) 0

Classifica Costruttori:

01. Brawn GP 18
02. Toyota 10
03. McLaren 5
04. Renault 3
05. Williams 2
06. Toro Rosso 1
07. BMW-Sauber 0
08. Ferrari 0
09. Force India 0
10. Red Bull 0

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