La gara della Scuderia Ferrari raccontata dai suoi uomini

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Nessun punto all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio d’Australia, gara d’apertura della stagione 2009 che si è svolta oggi a Melbourne.

Kimi Raikkonen è stato classificato al sedicesimo posto, dopo essersi ritirato al 55° giro per un problema al differenziale, mentre Felipe Massa è rientrato definitivamente al box al 45° giro, a causa della rottura del portamozzo anteriore sinistro.

Stefano Domenicali: “E’ stato un inizio certamente non all’altezza della Ferrari, sotto ogni punto di vista. Siamo stati carenti sotto il profilo dell’affidabilità, con due macchine costrette al ritiro. La nostra prestazione è stata inferiore al potenziale che ci aspettavamo di avere dopo le prove invernali: siamo stati in difficoltà nella gestione degli pneumatici. Inoltre, le scelte strategiche non hanno funzionato, in particolare per quanto riguarda Felipe. In sintesi, è stata una giornata da dimenticare dal punto di vista del risultato ma da tenere bene a mente per cercare di analizzare tutto ciò che non ha reso e fare in modo di migliorarlo sin da subito.

In questo senso, è un bene che ci sia immediatamente una gara da disputare, la prossima settimana in Malesia. Avremo l’opportunità di reagire, a patto di esaminare bene la realtà, con grande serenità ma, al tempo stesso, con decisione. L’Australia sembra non esserci molto propizia negli ultimi anni: questo è un circuito un po’ atipico, dove magari i rapporti di forza non sono chiarissimi. La situazione sarà più chiara a Sepang ma siamo certamente consapevoli che, a parte un team oggi fuori portata, ci sono anche altri avversari tanto forti quanto numerosi”.

Felipe Massa: “Sapevamo che le Brawn GP sarebbero state irraggiungibili oggi ma pensavamo comunque di fare una buona gara. La partenza è stata ottima ma, dopo cinque o sei giri, sono andato in crisi con le gomme morbide, tanto ho dovuto anticipare la prima sosta. Quindi siamo passati ad una strategia molto aggressiva, una scelta che, a posteriori, si è dimostrata errata anche perché poco dopo il pit-stop è entrata in pista la safety-car. Mi sono ritrovato terzo ma avevo, dopo la ripartenza, meno di dieci giri per cercare di guadagnare terreno su chi mi era alle spalle ma aveva più benzina. Alla seconda sosta ho fatto il pieno ma poi ero molto lento e, infine, è arrivato il problema che mi ha costretto al ritiro. Secondo me, a parte le Brawn GP, siamo competitivi ma dobbiamo lavorare in maniera perfetta per essere davanti. Qui è stato molto difficile far funzionare le gomme anche perché l’asfalto non offre molta aderenza. La ricetta per la Malesia? Lavorare, lavorare duro”.

Kimi Raikkonen: “Quando sono finito contro il muro è stato un mio errore. Peccato perché, alla luce di quanto è accaduto dopo, avrei potuto finire al secondo posto. Abbiamo perso dei punti preziosi ma cercheremo di rifarci già in Malesia. Lì avremo un quadro più chiaro della situazione perché questo circuito non è molto indicativo. Il KERS ha funzionato bene in partenza ma non c’era molto spazio dove andare: se non pensassimo che dà un aiuto non lo useremmo. Sicuramente il maggior problema lo abbiamo avuto nella gestione delle gomme ma dobbiamo anche migliorare la nostra prestazione in assoluto”.

Luca Baldisserri: “Abbiamo scelto di partire con le gomme più morbide, un azzardo che oggi non ha pagato perché, visto l’enorme degrado che entrambi i piloti stavano avendo, abbiamo dovuto anticipare la prima sosta. Siamo passati su due strategie diverse: con Felipe, retrospettivamente, abbiamo preso una direzione sbagliata anche perché la neutralizzazione non lo ha aiutato. Indipendentemente da queste considerazioni, dobbiamo ammettere che oggi siamo stati inferiori come prestazione rispetto a tanti avversari. Dobbiamo capirne le ragioni e reagire subito, già dalla Malesia”.

Via | Ferrari Press

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