F1 2014: no al doppio pit stop obbligatorio, i team lo rifiutano

Secondo le scuderie, creerebbe strategie praticamente identiche, rendendo meno imprevedibili le gare

Sono giorni molto caldi per il regolamento 2014 della Formula 1, dopo le novità annunciate ieri e l’arrivo del Budget Cap per il 2015. Tra le indiscrezioni dei giorni scorsi si parlava anche dell’introduzione di due pit stop obbligatori nella prossima stagione, per aumentare la possibilità di colpi di scena nel corso delle gare: tuttavia, secondo quanto riporta la BBC, questa proposta è stata bocciata dai team e, dunque, l’anno prossimo non cambierà nulla sui cambi gomme, con le strategie decise per ogni singola gara dalle varie scuderie.

La proposta era stata lanciata durante un meeting tra il presidente della Fia Jean Todt, il boss del circus Bernie Ecclestone ed il fornitore di pneumatici Pirelli, svoltosi lo scorso novembre nel corso del weekend di gara ad Abu Dhabi. Perché i team hanno detto no? Proprio a causa delle strategie: secondo loro, con due pit stop obbligatori, sarebbero diventate praticamente uguali per tutti (tranne in condizioni estreme o con meteo particolarmente variabili), non potendo più influire sull’andamento della gara e diminuendo la possibilità di renderla imprevedibile.

Si è comunque parlato di pneumatici e di Pirelli, anche nel corso della riunione della commissione sul regolamento della Formula 1 di Parigi, visto che uno dei temi è stata la sessione di test gomme del Bahrain, in programma dal 17 al 19 dicembre prossimo. Si disputeranno con le vetture 2013, facendo un’eccezione al regolamento, e saranno in pista sei scuderie: le prime tre dell’ultima classifica costruttori, cioè Red Bull, Mercedes e Ferrari, oltre a McLaren, Force India e Toro Rosso. Le altre hanno deciso di non partecipare, per problemi di costi.

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