Audi R18 e-tron quattro: prime immagini e dettagli

I nuovi regolamenti hanno costretto i tecnici Audi ad introdurre soluzioni inedite per la R18 e-tron quattro. Debutta pertanto un nuovo sistema ibrido, in parte collegato anche alla turbina del motore TDI.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:27:"Immagini dai test a Sebring";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:1845:"

La rinnovata Audi R18 e-tron quattro esordirà il 20 aprile durante la 6 ore di Silverstone e rispetta i regolamenti della categoria LMP1, aggiornati lo scorso anno e che andranno in vigore proprio dalla stagione 2014. I tecnici dei Quattro Anelli si sono quindi trovati costretti a ridisegnare la totalità degli elementi. Per tal motivo la R18 utilizza un motore V6 TDI e due sistemi per la gestione dell’energia elettrica. La Motor-Generator-Unit (MGU) interviene nelle manovre di frenata ed immagazzina energia cinetica, che invia poi alle ruote anteriori; il turbo è invece collegato ad una speciale piattaforma, che trasforma l’energia termica prodotta dai gas di scarico in energia elettrica.

L’energia prodotta viene destinata al volano, che a sua volta gestisce quanto ricevuto dalla MGU e dalla speciale macchina legata al turbo. Il boost a disposizione del pilota è quindi servibile per un maggiore lasso di tempo, mentre le emissioni inquinanti diminuiscono del 30% rispetto alla vecchia R18. La nuova impostazione meccanica ha influito anche sotto il profilo aerodinamico. Il frontale è ad esempio più rastremato, la larghezza del corpo vettura si riduce di ben 10 centimetri ed i pneumatici hanno un’impronta a terra più contenuta. Il diffusore anteriore viene inoltre essere sostituito da una inedita ala (con flap).

L’auto risulta inoltre più alta (di 20mm), il cockpit è più voluminoso e l’alloggiamento delle ruote viene completamente rivisto. Viene poi proibito di utilizzare i gas di scarico per trarre un vantaggio in termini di aerodinamica. La cellula in fibra di carbonio è stata poi resa ancor più resistente e sicura.

";i:2;s:1805:"

Immagini dai test a Sebring

Audi ha scelto gli Stati Uniti per i test della R18 e-tron quattro. La nuova creatura LMP1 della casa tedesca è in fase di collaudo.

L’Audi R18 e-tron quattro sposa il circuito di Sebring per i test di preparazione alla prossima stagione agonistica. Gli uomini di Ingolstadt hanno scelto il prestigioso impianto della Florida per la prima messa a punto del nuovo bolide endurance, nei cui confronti si riversano molte aspettative, visto il luminoso palmares della progenitrice.

L’obiettivo di questa sessione e delle successive è quello di accumulare un elevato chilometraggio, per affinare al meglio il prodotto e per compiere la migliore sintesi fra le mille variabili di un prototipo così sofisticato

Il nuovo modello mantiene una stretta somiglianza con il precedente. Anche se il lavoro è a buon punto, bisogna massimizzare la percorrenza, per far funzionare al meglio un pacchetto estremamente complesso. Gli uomini dei “quattro anelli” hanno le carte in regola per farcela.

Ricordiamo che nel 2013 la casa di Ingolstadt si è resa protagonista di una stagione estremamente positiva, con le sue macchine grandi dominatrici dei turni del mondiale endurance. Una tabella di marcia molto decisa, che conferma il primato prestazionale nella specialità.

Il fiore all’occhiello del marchio è stata la 24 Ore di Le Mans 2013, dove la gloria è stata guadagnata da Duval, Kristensen e McNish. Per Audi si tratta del dodicesimo trionfo nella classica maratona francese. Solo Porsche ha fatto meglio, ma il simbolo dei quattro anelli è stato il più ricorrente negli ultimi anni.";}}

  • shares
  • Mail