Kovalainen: Magnussen in McLaren è un esperimento rischioso

Il pilota finlandese commenta scettico la decisione assunta da McLaren, che ha ingaggiato per la stagione 2014 un pilota talentuoso ma esordiente.

2013_heikki_kovalainen

L’esperimento Magnussen potrebbe non fornire i dividendi sperati. E’ il commento di Heikki Kovalainen, ex pilota McLaren, secondo cui la decisione assunta dalla sua ex-scuderia – ingaggiare cioè un pilota esordiente – potrebbe non rivelarsi idonea. “Sono ancora sorpreso dalla scelta – ha spiegato il finlandese nel corso di un’intervista concessa a Totalrace –. Ci sono due possibilità: o Kevin si comporta nella maniera sperata oppure delude”. Il 32enne di Suomussalmi è scettico sulla possibilità che il giovane pilota danese possa disputare una stagione comunque dgnitosa, su toni intermedi.

“McLaren sembra credere davvero in lui. Da parte mia so che è un pilota bravo e veloce” prosegue Kovalainen, ammettendo che a suo avviso il 22enne non possiede lo stesso talento di un altro rookie buttato subito nella mischia: Lewis Hamilton. “Hamilton è andato a podio alla sua prima gara in Formula 1, mentre Sergio Perez non ha avuto un impatto simile – spiega l’ex Caterham e Lotus –. McLaren resta sempre un ottimo team e possiede risorse di assoluto valore, quindi potrebbero assicurare a Magnussen le condizioni necessarie perché si esprima con serenità”.

Kevin Magnussen proviene dal campionato Formula Renault 3.5 Series (che ha vinto) ed è figlio d’arte: suo padre Jan ha infatti disputato 25 gare in Formula 1, oltre ad avere una lunghissima esperienza nel mondo delle corse a ruote coperte.

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