F1, Clay Regazzoni a sette anni dalla scomparsa

Oggi ricorre il settimo anniversario della scomparsa di Clay Regazzoni, un pilota di stile e velocità, che ancora oggi è nel cuore degli appassionati di motorsport.

Il 15 dicembre del 2006 giunse al suo epilogo l’esistenza terrena di Clay Regazzoni, in un drammatico incidente sull’autostrada del Sole, nel tratto tra Parma e Fidenza. Ecco il suo ritratto, fatto da Enzo Ferrari, che ne mette in evidenza il carattere:

Viveur, danseur, calciatore, tennista e, a tempo perso, pilota: così ho definito Clay Regazzoni, il brillante, intramontabile Clay, ospite d’onore ideale per le più disparate manifestazioni alla moda, grande risorsa dei rotocalchi femminili. Lo contattai fin dal 1969 (...). L’anno dopo vinse un memorabile Gran Premio d’Italia a Monza. Poi si affinò, come stile e temperamento, che era fra i più audaci, fino a diventare un ottimo professionista. Gli avversari lo hanno sempre rispettato.

Clay Regazzoni nacque a Lugano il 5 settembre 1939. Negli anni più recenti della sua vita non era raro vederlo nei più prestigiosi raduni automobilistici mondiali, al volante di splendide Ferrari, che collezionava.

Al suo attivo 135 Gran Premi in Formula 1, cinque dei quali vinti. Al volante di un bolide del “cavallino rampante” sfiorò il titolo mondiale nel 1974, andato ad Emerson Fittipaldi per soli tre punti. Seppe conquistare l'affetto dei tifosi e quello del Drake. Io lo ricordo come un uomo brillante, aperto e sorridente, lucido e determinato, sempre pronto a cogliere gli aspetti positivi della vita. Anche quando una disgrazia lo costrinse alla sedia a rotelle.

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