FIA GT Brno: la Saleen di Zackspeed domina



Le Saleen S7R, dopo un tramonto relativamente brusco nelle ultime stagioni, vedono un altrettanto rapida nuova alba nelle prime gare del 2006. Dopo la vittoria di Spa in GT1 per il team ORECA, arriva così la vittoria anche per il Team Zackspeed in FIA GT, per la creatura di Steve Saleen.
Partita dalla Pole Position la Saleen S7R di Janis e Bert (col ceko inizialmente alla guida), deve cedere il passo per i primi 15 giri all'Aston Phoenix di Andrea Piccini, grintoso e ben assecondato da una DB9R ottimamente preparata dal team tedesco.
Nelle fasi iniziali accadono diversi eventi che condizioneranno il resto della gara. Bertolini, con la Maserati della Vitaphone è costretto ad andare sull'erba durante la bagarre del primo giro, scendendo così in nona posizione. Al termine del primo giro Piccini guida su Janis, Biagi (Maserati MC12 Vitaphone), Kumpen (Chevrolet Corvette C6R GLPK-Carsport), Gollin e Pescatori (Aston Martin DB9R BMS).
Tutto il gruppo delle GT1, compresa la Lamborghini della B Racing, rimane compatto, fatta eccezione per la Saleen della Balfe, ancora lontana dal ritmo dei migliori.
Al settimo giro Antony "brillantina" Kumpen si porta in terza posizione passando Biagi, attaccato anche dalle Aston della BMS. Tempo 3 giri ed anche Peter, con l'Aston Martin della Race Alliance, si accoda al gruppo in lotta per la quarta piazza.
Al 15esimo giro si verificano due eventi fondamentali: Janis conquista la testa, posizione che la Saleen Zackspeed conserverà fino alla fine; Thomas Biagi scivola in ultima posizione dopo essersi toccato con Pescatori, perdendo così la possibilità di lottare per la vittoria.
Mentre Janis e la sua Saleen allungano decisamente, Gollin va a conquistare la terza piazza (19esimo giro) ai danni di Kumpen. Al quinto posto Pescatori precede Peter e Bertolini che ha già passato la coriacea Lamborghini di Bouchut.
Ad un'ora esatta di gara abbiamo la prima tornata di pit stop, con Piccini, Pescatori e Peter, imitati un giro dopo da Gollin e Balfe, ed ancora un giro più tardi dal leader Janis e da Bertolini.
Dopo i cambi pilota abbiamo Bert (Saleen Zackspeed) al comando davanti all'Aston Martin della Phoenix su cui ora siede Deletraz. Terza e quarta ci sono entrambe le Aston della BMS, con Babini e Ramos che hanno sostituito Gollin e Pescatori, rispettivamente. Longin, alla guida della Corvette, è quinto davanti a Wendlinger (Aston Race Alliance), Bartels (Maserati MC12 Vitaphone) e Kox (Lamborghini Murcielago B Racing).
Fino a questo momento, in GT2, le Ferrari 430 hanno menato le danze, occupando le prime cinque posizioni, con le sole Porsche Ebimotors capaci di girare in tempi simili. Al termine della prima ora troviamo Melo, Mullen, Kirkaldy, Salo e Sugden in lotta ravvicinata per la leadership di classe.
Bartels, che ha sostituito Bertolini sulla Maserati MC12 numero 1, porta avanti una faticosa rimonta, passando Wendlinger per il sesto posto, al 36esimo giro, mentre Babini e Deletraz sono in lotta per la piazza d'onore.
Al 42esimo giro la gara dell'Aston Martin della Race Alliance viene definitivamente compromessa da un'uscita nella sabbia.
Tempo due giri e la coppia Ramos-Longin, in lotta per la quarta posizione, viene pappata in un boccone da Bartels, che riporta nelle posizioni che contano la sua Maserati. Al 45esimo giro Babini attacca con successo Deletraz, guadagnando così la piazza d'onore.
Al 50esimo giro Longin riesce finalmente ad aver ragione di Ramos, e così, poco prima della seconda tornata di pit stop la classifica è la seguente: Bert (Saleen Zackspeed) guida su Babini (Aston BMS), Deletraz (Aston Phoenix), Bartels (Maserati Vitaphone), Longin (Corvette GLPK), Ramos (Aston BMS), Kox (Lamborghini B Racing, - 1 giro), Davies (Maserati Vitaphone), Derbyshire (Saleen Balfe), Sugden (Ferrari 430 JMB), Bobbi (Ferrari 430 AF), Aguas (Ferrari 430 AF), Riccitelli (Porsche 911 Ebimotors).
A 2 ore esatte di gara arrivano puntuali i secondi pit stop, inaugurati dalla Corvette su cui sale Mike Hezemans.
Col pit stopo la Corvette riguadagna la quarta piazza, ai danni della Maserati Vitaphone, alla cui guida è tornato Bertolini.
Le posizioni dopo il secondo pit stop sono le seguenti: Janis (Saleen Zackspeed) è primo davanti a Gollin (Aston BMS), Piccini (Aston Phoenix), Hezemans (Corvette GLPK), Bertolini (Maserati Vitaphone), Pescatori (Aston BMS), Bouchut (Lamborghini B Racing, - 1 giro), Biagi (Maserati Vitaphone), Bobbi (Ferrari 430 AF), Aguas (Ferrari 430 AF), Bennet (Ferrari 430 Scuderia Ecosse), Kirkaldy (Ferrari 430 Scuderia Ecosse), Iradj Alexander (Ferrari 430 JMB), Collard (Porsche 911 Ebimotors).

Piccini, tornato al volante dell'Aston Phoenix, va all'attacco di Gollin, a sua volta tornato sull'Aston numero 23 della BMS.
Al 70esimo giro l'attacco ha successo. Janis si trova così a guidare la gara su Piccini, Gollin, Hezemans, Bertolini e Pescatori. Hezemans è insidiato da Bertolini per la quarta piazza. In breve l'italiano riesce a superare la Corvette dell'olandese.
I tempi dei migliori sono molto vicini e a 15 minuti dalla fine si crea un trenino di auto in lotta per la terza piazza. Gollin, terzo, è pressato dalla Lamborghini di Bouchut (in ritardo di un giro e impegnato a difendere il sesto posto), e soprattutto dalla Maserati di Bertolini. A queste tre auto si accodano la Corvette di Hezemans e la Maserati di Biagi, staccata di un giro, ma lanciata all'inseguimento della Lamborghini per il sesto posto. Proprio Biagi, impaziente di andare a prendere la Lamborghini di Bouchut, entra duro su Hezemans, facendolo girare. La bella gara della Corvette, in lotta per la terza piazza, finisce qui.
Più "tranquillo è invece il sorpasso di Bertolini ai danni di Bouchut, che si frapponeva tra lui e Gollin.
Bertolini può così insidiare l'Aston della BMS al terzo posto, mentre il suo compagno di team Biagi può attaccare Bouchut per il sesto posto. In questa fase di gara la Lamborghini ha girato altrettanto forte delle rivali, ma lo scatenato Biagi ha una marcia in più ed a 1 minuto e mezzo dal termine delle tre ore, passa di forza un Bouchut costretto a giocare in difesa.
E' l'ultima emozione della gara, perchè un giro dopo, la Saleen di Janis e Bert va a tagliare il traguardo con la bellezza di un minuto di vantaggio sull'Aston Martin del team Phoenix condotta da Piccini e Deletraz, finalmente in grado di "monetizzare" la loro competitività. Ancora terzi dopo Silverstone Babini e Gollin, che così accumulano punti importanti per un campionato che si conferma apertissimo. Bella prestazione, considerata la disavventura iniziale, per Bertolini e Bartels, che rimangono secondi in classifica di campionato, dietro la Saleen, mentre Biagi e Davies non possono dirsi altrettanto soddisfatti.
In GT2 gli equipaggi Ferrari combinano alcuni pasticci, e la Porsche di Collard e Riccitelli arriva ad un passo dalla vittoria, a soli 7 decimi dalla Ferrari di Iradj-Alexander e Sugden. La coppia anglosvizzera della JMB ottiene una vittoria insperata dopo aver subito addirittura una foratura nelle fasi iniziali di gara.

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