McLaren, Whitmarsh: I risultati della stagione 2013 sono figli delle difficoltà vissute nel 2012

L'origine della fallimentare stagione 2013 è da rintracciarsi nelle difficoltà vissute l'anno precedente, quando McLaren ha seguito una strada errata nell'evolvere la MP4-27.

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McLaren ha concluso la stagione 2013 senza conquistare nemmeno un podio. Non accadeva dal 1980. “L’anno scorso avevano una monoposto decisamente veloce – il commento di Martin Whitmarsh, team manager della scuderia inglese –. Se avessimo avuto più affidabilità operativa… beh, avremmo anche potuto vincere il campionato”. Per capire cosa intenda Whitmarsh con l’espressione ‘affidabilità operativa’ dobbiamo leggere l’intervista concessa ad Autosport.

“Attorno a metà stagione, quando stavamo lavorando alla monoposto 2013, le prestazioni della MP4-27 sono calate in maniera leggera. Può accadere – il suo commento –. Fondamentale tuttavia è rimettersi in carreggiata”. “Di recente abbiamo analizzato l’evoluzione seguita lo scorso campionato – prosegue Whitmarsh –. L’auto era anche valida, ma non ha rispettato un valido percorso di crescita e maturazione”. In quale misura? “Ogni settimana dovevamo aggiungere 1.5 o addirittura 2 punti di carico aerodinamico. E’ preoccupante ripetere tale operazione per 6 settimane di fila – ha ammesso il 55enne –. In quel periodo abbiamo stabilito che l’auto dovesse evolversi in maniera più radicale”.

Whitmarsh ha quindi ammesso che “una monoposto non eccelsa è diventata ancora peggiore”, tanto che già in Australia tutti i componenti della scuderia avevano capito che la strada intrapresa fosse errata. “D’ogni modo abbiamo saputo rialzarci – la sua conclusione –. Red Bull a parte, nelle ultime quattro o cinque gare siamo stati in gara con Ferrari, Lotus e Mercedes. Gli esperimenti svolti nelle varie sessioni FP1 ci hanno aiutato a recuperare margine”.

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