Indianapolis vince Hornish di un soffio



Hornish fa sua la 90° 500 miglia di Indianapolis, vince per una macchina di vantaggio sul traguardo in un finale tra i più emozionanti di sempre, il distacco e stato il secondo più ridotto della storia. Hornish era partito autorevolmente dalla pole ed era stato protagonista insieme ad altri piloti come Dan Weldon, Scott Dixon, Franchitti, Kanaan, l’altro pilota del team Penske Helio Castroneves invece finisce a muro dopo metà gara coinvolgendo anche Buddy Rice. Ma gli altri grandi protagonisti della corsa sono gli Andretti padre e figlio, Michael è ritornato alle corse proprio per questa occasione, per correre insieme al figlio Marco e probabilmente non immaginava che sarebbero stati sia lui sia il figlio grandi protagonisti della gara. Infatti Michael si trova in testa nell’ultima parte della corsa e dietro di lui il figlio Marco. Dopo una fase di caution Michael evita di fare uno splash and go per rimanere in testa, ma questo gli impedirà di spingere per non rimanere a secco, facendosi superare dal figlio che prende la testa della gara. A questo punto entra in ballo Hornish, che si era fermato a 50 giri dal termine ma aveva avuto un problema col bocchettone di rifornimento, travolgendo anche un meccanico, costretto a uno splash and go perdeva parecchie posizioni. Ma Sam non si da per vinto raggiunge Michael che tenta invano di contenerlo e si lancia all’inseguimento di Marco Andretti che conduce con autorevolezza, mancano due giri al termine quando Hornish gli e addosso. Marco non si lascia intimidire chiude Sam fino quasi al contatto, il fallito attacco fa perdere un po di terreno ad Hornish, Andretti sembra al sicuro, arriva l’ultimo giro Hornish esce come un razzo dalla curva tre si allarga e fa scorrere la vettura da vero re degli ovali, l’auto sente la scia di Marco e si fa magicamente risucchiare uscendo sul rettilineo e bruciando Andretti sul traguardo portando a termine un prodigioso recupero. Marco Andretti e stato comunque autore di un’ottima gara peccando solo di inesperienza nel contenere l’attacco finale di Hornish, che dal canto suo e stato superbo. Terzo Michael che da dietro ha assistito all’attacco di Hornish rammaricandosi sicuramente della mancata doppietta padre figlio, buona gara di Max Papis che ha dimostrato ancora una volta di adattarsi velocemente a qualunque situazione e a qualunque vettura, chiude al 14° posto dopo un rifornimento finale avendo occupato anche posizioni più alte in classifica.

Di seguito i primi 10 al traquardo.

1 - Sam Hornish (Dallara) - Penske - 200 giri in 3.10'58"795

2 - Marco Andretti (Dallara) - Andretti/Green - a 0"063

3 - Michael Andretti (Dallara) - Andretti/Green - a 1"008

4 - Dan Wheldon (Dallara) - Ganassi - a 1"269

5 - Tony Kanaan (Dallara) - Andretti/Green - a 1"645

6 - Scott Dixon (Dallara) - Ganassi - a 3"056

7 - Dario Franchitti (Dallara) - Andretti/Green - a 5"624

8 - Danica Patrick (Panoz) - Rahal - a 5"726

9 - Scott Sharp (Dallara) - Fernandez - a 11"125

10 - Vitor Meira (Dallara) - Panther - a 17"955


Hornish in volata sul traguardo


Michael Andretti protagonista insieme al figlio


Hornish con l'assegno e il Borg Warner:il mitico trofeo di Indy

[Foto:motorsport.com]

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: