Michael Schumacher: il video della sua prima vittoria (Spa 1992)

Schumacher partì dalla terza posizione ed indovinò per due volte il momento esatto in cui rientrare ai box, accumulando così un notevole margine sulle velocissime Williams di Mansell e Patrese.

Michael Schumacher ha vissuto sul circuito di Spa due fra i momenti più significativi ed emozionanti della sua carriera in Formula 1. Quello che a tutti verrà in mente per primo è sicuramente l’episodio dell’incidente con David Coulthard, verificatosi nel 1998. A Spa il kaiser ha d’ogni modo ottenuto anche la sua prima vittoria. Era il 30 agosto 1992, ed il pilota tedesco – alla seconda stagione nel circus – correva per la Benetton. Sua monoposto era la B192, che utilizzava un motore V8 da 3.5 litri e che debuttò al quarto appuntamento della stagione, per rimpiazzare l’evoluzione della monoposto utilizzata nella stagione precedente. Suo compagno di squadra era il britannico Martin Brundle.

Schumacher partì dalla terza posizione, dietro Nigel Mansell ed Ayrton Senna. Il 1992 fu la stagione delle fortissime Williams, che si aggiudicarono il titolo costruttori (con 142 punti, seconda la Benetton a 64) ed aiutarono il pilota inglese a conquistare l’iride, davanti al compagno di team Riccardo Patrese. L’appuntamento di Spa è anche noto per l’incidente di cui fu vittima Erik Comas. Il pilota francese uscì di strada nel corso delle qualificazioni del venerdì e fu immediatamente soccorso da Ayrton Senna, che uscì dall’abitacolo e prestò soccorso allo sfortunato collega. La gara prese il via in condizioni di asfalto misto: parte della pista era asciutta e parte umida, obbligando così i team manager ad assumere decisioni rischiose.

Schumacher fu il primo fra i piloti di testa a rientrare ai box – dopo pochi giri – ed a montare pneumatici da bagnato. Il tedesco rientrò per primo anche al momento di sostituire le gomme da pioggia. Riuscì in tal modo a creare un notevole margine di sicurezza, che mantenne anche al momento di tagliare la bandiera a scacchi: precedette Mansell di oltre 36 secondi e Patrese di quasi 44, mentre il compagno di team giunse ad oltre 46 secondi. Quinto arrivò Senna, davanti ad Hakkinen (entrambi staccati di oltre un minuto). Schumacher stabilì anche il giro più veloce.

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