F1, Force India svela la livrea della sua monoposto 2014: nuove foto

La Force India è stata la prima squadra di Formula 1 a presentare la livrea della monoposto destinata a scendere in pista nella prossima stagione agonistica del Circus.

Force India VJM07

Per svelare la prima foto della VJM07, la Force India aveva scelto il canale di Twitter. Ora si aggiungono nuovi scatti. A un primo sguardo spicca il profilo fluido di questa nuova creatura, verniciata prevalentemente in tinta nera. Gradevole l’effetto del muso basso, richiesto dai nuovi regolamenti, che entreranno in vigore quest’anno.

La geografia complessiva dell’auto risente dell’innesto delle unità propulsive sovralimentate V6 da 1.6 litri e di altri aggiornamenti normativi, che produrranno una fisionomia diversa per i bolidi da Gran Premio del 2014.

Ecco le parole del boss Vijay Mallya sul sito ufficiale della scuderia: “La VJM07 sembra sbalorditiva. Credo che il look sia molto accattivante”. Il giudizio estetico è condivisibile, ma bisognerà misurare l’efficienza di queste forme, che cambieranno comunque già in occasione dei primi test stagionali a Jerez de la Frontera.

Le nuove regole –aggiunge Mallya- ci hanno imposto una grande sfida, ma sono molto orgoglioso dell’approccio avuto dai nostri uomini. Sarà affascinante vedere come le varie squadre hanno interpretato le norme dettate dalla FIA. In questo momento è impossibile prevedere chi ha svolto il lavoro migliore”.

Ecco le parole del direttore tecnico Andrew Green: “Quasi ogni singola parte del progetto è frutto di un nuovo disegno, dall’alettone anteriore al diffusore posteriore. La discendenza genetica della VJM07 è quella della vettura 2013, ma abbiamo dovuto ottenere gli stessi risultati in un modo leggermente diverso. Un lavoro enorme è stato richiesto per accogliere il nuovo propulsore e i suoi accessori. L’arrivo delle unità motoristiche sovralimentate ha imposto il più grande cambiamento da me visto in questo sport da quando ho iniziato nel 1990. Il sistema di raffreddamento è stata la sfida più grande, ma anche l’ottimizzazione telaistica è stata complessa”.

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