Auto da corsa: in vendita una Ferrari 750 Monza

Per i più ricchi appassionati di motorsport e di auto classiche si profila l’imperdibile possibilità di acquistare una Ferrari 750 Monza del 1955, nell’asta di domani a Parigi promossa da RM Auctions.

In pochi anni è diventata una casa d’aste di riferimento nel settore delle auto di prestigio. Non stupisce, quindi, il fatto che domani RM Auctions metta all’asta una Ferrari 750 Monza, recentemente restaurata. Si tratta dell’esemplare con numero di telaio 0498M e vanta diversi successi con Phil Hill e Carroll Shelby al volante, oltre a un quinto posto assoluto alla 12 Ore di Sebring del 1955. Le stime della vigilia si muovono su un range di prezzi fra 1.8 e 2 milioni di euro, ma il valore di aggiudicazione potrebbe essere ancora più alto, per il trend felice delle “rosse” più prestigiose. Scopriamo meglio il modello.

Ferrari 750 Monza

La Ferrari 750 Monza ha una sagoma snella e affusolata. Il piccolo parabrezza avvolge il guidatore e lo ripara dai vortici d’aria. Lo spazio destinato al passeggero può essere sigillato, per migliorare il rendimento aerodinamico. Nella vista laterale spicca il lungo cofano, curvato morbidamente verso l’asfalto.

La muscolosa coda trae energia da un marcato rigonfiamento alle spalle delle portiere. Gli archi dei passaruota sono schiacciati nella sezione superiore. I cerchi a raggi impreziosi-scono il profilo, regalandogli un supplemento di grazia. Una presa d’aria trapezoidale, posta alle spalle dei parafanghi anteriori, consente lo spurgo della calura che sgorga dal va-no motore.

Il cuore di questa barchetta è un 4 cilindri di 3 litri, che si caratterizza per le dimensioni compatte. La sua scuderia può contare su 250 cavalli di razza, chiamati a contrastare il limitato peso del corpo vettura. Grazie all’elevata coppia, l’elasticità di marcia è sempre ai massimi livelli. Il rigido telaio, a longheroni e traverse, garantisce una buona resistenza torsionale.

La ridotta misura del passo incrementa l’agilità della filante sportiva di Maranello, che ben si esprime nei percorsi guidati. Il bolide emiliano vola pure nei tratti rettilinei dove, sfogando la sua potenza, riesce a raggiungere i 265 Km/h di velocità di punta.

Facile immaginare il tormento dei modesti tamburi, altamente sollecitati dall’immane fatica richiesta in fase di decelerazione. La “rossa” ha le carte in regola per emergere dal gruppo e la storia racconterà di un rendimento generoso, in linea con le aspettative dello staff tecnico. Anche se il Drake avrebbe preferito una figlia più frazionata, i risultati dell’auto non lo deluderanno.

Il suo debutto avviene al Gran Premio Supercortemaggiore di Monza del 27 giugno 1954. Qui conseguirà una meravigliosa doppietta. Sul traguardo brianzolo Umberto Maglioli e Mike Hawthorn precederanno i compagni Gonzáles e Trintignant, a bordo di una vettura gemella. La sigla di identificazione è una conseguenza di quello strepitoso successo.

Nel suo palmares spiccano le vittorie ottenute in numerose altre sfide, come il Gran Premio del Portogallo e il Circuito di Senigallia. Significativo il contributo reso alla conquista dell’alloro iridato del 1954, maturato grazie alle performance delle sorelle maggiori. Nella sua veste definitiva la 750 Monza viene modellata da Scaglietti, entrato nella storia per la felice collaborazione con la Casa del “cavallino rampante”. L’arrivo della bellicosa flotta Mercedes costringerà le “rosse”, nel corso della stagione successiva, a cedere le luci dei riflettori alle produzioni della stella di Stoccarda. E’ arrivato il momento di correre ai ripari!

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