Top Gear prova la Prodrive P2. Mostruosa




Ecco la dimostrazione di come l'elettronica possa lavorare in favore delle prestazioni, senza tagliare la potenza quando questa non riesce ad essere scaricata a terra nel modo corretto. Avevamo già visto la Prodrive P2, l'auto laboratorio su cui il gruppo di David Richards ha riversato tutte le conoscenze accumulate nel corso degli anni al fianco della squadra Subaru impegnata nel WRC. Purtroppo l'auto rimarrà un prototipo, l'esemplare realizzato è marciante in maniera imbarazzante ma non vedrà mai la linea di produzione, una grave perdita per chi è orfano delle coupè prestazionali turbizzate. Senza l'aiuto dell'elettronica i 350CV ottenuti grazie ad una turbina più grande consentono a questa coupe atipica di essere più veloce di un secondo rispetto ad una Impreza STI, ma tutto diventa enormemente differente quando si chiama l'elettronica a controllare i differenziali. In questo caso tutto diventa più efficace, e la P2 recupera altri cinque secondi di vantaggio sul giro, andando immediatamente alle spalle della Koenigsegg CCR e davanti alla ben più potente Mitsubishi FQ420.
Notevole la spiegazione tecnica e soprattutto la dimostrazione di Jeremy e del suo faccione fin troppo espressivo, dell'operato dei differenziali a controllo elettronico, che in base alla direzione dello sterzo e all'angolo di imbardata, convogliano la coppia in modo da togliere di impaccio il pilota e l'auto da un indegno sottosterzo.
Infine l'ultimo marchingegno direttamente ereditato dal WRC è il sistema anti-lag, il tipico "bang bang" che mantiene a regime la rotazione della turbina anche quando i fumi di scarico non sono sufficienti a tenerla in rotazione. Il tutto avviene grazie ad una iniezione di benzina che esplode all'interno dello scarico provocando degli enormi spostamenti di aria, che dall'esterno si traducono in un concerto di esplosioni e di conseguenti sbuffi molto familiari agli amanti del genere rally.
Per una spiegazione poco più rigorosa vi rimando al sito della BBC riservandomi un approfondimento per il futuro.



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