Porsche 918 Spyder tra la pista del Nurburgring e le strade della Targa Florio

Porsche ci tiene a sottolineare il rapporto con le corse, anche nella 918 Spyder. Due circuiti mitici come quello del Nurburgring e della Targa Florio sono stati scelti per centrare l’impresa.

La 918 Spyder è la vetrina tecnologica di casa Porsche, il fiore all’occhiello del suo catalogo. Questa vettura mutua l’esperienza di tanti anni di corse. Per ribadire il legame, è stata sviluppata sulla pista del Nurburgring, dove in tempi recenti ha spuntato un tempo di 6’75”: tanto ci è voluto per coprire i 20.6 chilometri della Nordschleife, con Marc Lieb al volante, alla velocità media di 179.5 km/h.

Ora con lo stesso modello la casa tedesca ha fatto tappa sulle strade della Targa Florio, dove un esemplare è stato a spasso negli scorsi giorni, con una Cayenne per supporto logistico. Questa escursione è servita a valutare il prodotto nello storico scenario madonita e per fare delle riprese in punti caratteristici, legati alla tradizione della cavallina di Stoccarda.

Gli scatti che accompagnano questo post portano la firma dell’amico Ernest Riolo (cui vanno i nostri ringraziamenti) e sono stati fatti nella cittadina di Cerda, intimamente legata alla tradizione della gara di don Vincenzo Florio, dove Porsche detiene il primato di vittorie.

Il rapporto con la sfida siciliana è così intimo che un modello del listino 911, ancora oggi, porta la sigla Targa. Gli appassionati isolani della casa tedesca dicono che una vera Porsche deve essere battezzata sulle Madonie. Adesso possono ritenersi soddisfatti, perché così è successo con la 918 Spyder. Lo sviluppo, invece, è avvenuto prevalentemente al Nurburgring.

Foto | Ernest Riolo

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