Per Mosley la "Ferrari non può dettare legge"

Mosley mette in chiaro le cose con Ferrari ancora una volta
Non si smorzano i toni tra la Ferrari e la Fia. Ed a prova di ciò ci sono le dichiarazioni odierne del suo presidente, Max Mosley, che come riporta la Repubblica di oggi ha dichiarato che "la F1 sarebbe più povera senza la Ferrari, ma non possiamo lasciare che siano loro a dettar legge". Commento che pare proprio spaccare ancora una volta le già difficili trattative sul futuro della F1.

Il braccio di ferro continua insomma, perlomeno quello tra team (Ferrari nello specifico) e Fia, e anche se le posizioni sembravano essersi avvicinate - lo stesso Mosley si era detto sicuro che la Ferrari avrebbe corso al 100% nel prossimo campionato ed a spiegare che probabilmente il discusso tetto di spesa si sarebbe potuto introdurre un anno più tardi, quindi nel 2010 - ora pare tornare la tensione.

Il cui merito va di sicuro anche alla dichiarazione di oggi, che allontana di nuovo le posizioni e la minaccia di Ferrari e soci di non iscriversi al prossimo Mondiale se la Fia non rivedrà il quadro regolamentare diventa seria, anzi serissima: domani scadrà il termine per l'iscrizione al prossimo campionato.

Probabilmente questa nuova presa di posizione di Mosley è dovuta al fastidio per le forti pressioni (pro Ferrari) che la Fia sta ricevendo in questi giorni: la Rai minaccia di voler rivedere il contratto di esclusiva per i diritti TV se la casa di Maranello non dovesse essere più presente.

Ma anche lo stesso presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, ammette di "aver avviato un'iniziativa forte con Mosley per sostenere le ragioni della Ferrari. Il presidente della Fia ci ha assicurato che ci sarà una mediazione. Vogliamo che la Ferrari continui ad essere un simbolo del nostro sport e delle nostre eccellenze.

Si stanno muovendo per arrivare a una intesa per fare in modo che il campionato 2010 sia con tutte le case automobilistiche e allo stesso tempo si persegua l'obiettivo dell'abbattimento dei costi. Credo ci siano le basi per una mediazione perchè una rottura non conviene a nessuno. Le notizie che mi arrivano in questo senso sono tutte positive".

Positive o no, Mosley va giù duro: "Se si è convinti e io sono convinto, che la F1 non può sopravvivere con questo livello di spesa, bisogna intervenire. Bisogna fare il massimo per convincere tutti i team a rimanere, in particolare scuderie storiche come la Ferrari. Ma alla fine non possiamo lasciare a loro il comando.

I legali della Ferrari hanno detto in tribunale che i top team spendono fra i 400 e i 500 milioni di euro. Se i dati della Ferrari sono giusti, e io non ne dubito, significa che le case automobilistiche stanno investendo 300, 400 milioni di euro nei team di F1. Secondo me è una situazione insostenibile".

Ma non solo, perchè Mosley è piuttosto sicuro del fatto suo: "Se avrò successo queste squadre saranno costrette a spendere solo 40 milioni di euro e le grandi case decideranno di restare nel 'Circus' anche per ragioni di immagine e pubblicità. E io posso assicurare che se operiamo questo taglio ai costi, il pubblico che ci segue dal vivo e in televisione non noterà alcuna differenza.

E non ci sarà alcun vantaggio o svantaggio per qualcuno, perchè tutti i team saranno nella stessa posizione". Chi avrà ragione?

(grazie a F/A-22 Raptor per la segnalazione)

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